L’assalto al Pagghiaru, vince il 23enne Antony Allia

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Il ventitreenne Antony Allia ha vinto l'edizione del 2024 dell'assalto a "U Pagghiaru", la tradizionale scalata dell'albero della cuccagna che si svolge nel villaggio Bordonaro di Messina del giorno dell'Epifania.

Una tradizione antica che si ripete ogni anno il 6 gennaio nel giorno dell'Epifania. Nella piazza del villaggio messinese viene collocato un palo di legno alto circa 8 metri e successivamente viene realizzato u “Pagghiaru”. I rami e le foglie per la grande intelaiatura vengono raccolti qualche giorno prima sui Monti Peloritani. Alcuni residenti costituiti in un comitato procedono poi con la costruzione dell'involucro conico della struttura e i rami intrecciati per i cerchi, con la tecnica simile a quella utilizzata per realizzare i cesti. L’involucro viene innalzato e coperto da fogliame di acacia e addobbato con mandarini, arance, ciambelle e dischi colorati. Sulla sommità viene collocata la croce con altri addobbi che andranno al contendente che per primo riuscirà a raggiungere la cima del Pagghiaru. Ogni partecipante viene assistito da due persone che permettono di fornire la spinta iniziale per aggrapparsi ai rami ed iniziare la scalata. Il tutto viene vissuto in pochi secondi perché i contendenti sono molto agili e riescono a salire velocemente in cima all'albero. Solo chi tocca per primo la croce vince la sfida, molto sentita dall'intero villaggio messinese.

Padre Severino, parroco di Bordonaro e il Comitato feste del villaggio hanno rinnovato l'antica tradizione portando avanti un grande momento di aggregazione. Nonostante a pioggia, che ha reso più ardua l'impresa, la gara si è svolta senza complicazioni e in pochi secondi il giovanissimo Antony è riuscito a conquistare la vittoria. Per lui è la seconda vittoria su tre gare disputate. In passato più volte il papà aveva preso parte alla scalata.

’U Pagghiaru” è un’antica festa legata al mondo agricolo che coniuga aspetti religiosi e profani per ingraziare simbolicamente le forze della natura

Nel giorno della festa, il parroco dopo aver celebrato la messa si reca in piazza Semiramide dov’è allestito il “Pagghiaru” e dopo la benedizione dell'albero ha inizio la gara al termine della quale tutti gli sfidanti smembrano le decorazioni e le lanciano alla folla.

Il vincitore si reca poi in un clima festoso nella Chiesa Santa Maria delle Grazie per la premiazione ufficiale e le foto di rito.

A conclusione della Festa, nel tardo pomeriggio, si svolge davanti alla Chiesa il singolare spettacolo di giochi pirotecnici del “cavadduzzu e l’omu sabbaggiu”. I personaggi ricoperti di vari petardi, mortaretti e cariche esplosive, danzano al suono della musica della banda musicale e mimano le fasi di una lotta. Una pantomima che simboleggia l’incontro dell’uomo con la natura. Segui l'evento su OndaTv canale 75 e BellaSicilia.

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