Spaccio, estorsioni, rapina e lesioni aggravate. 3 arresti

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I carabinieri della stazione di S Agata di Militello hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere a carico di tre soggetti del luogo  in quanto ritenuti gravemente indiziati dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsioni, rapina, lesioni aggravate, commesse ai danni di un unico nucleo familiare, composto da una giovane donna,  in condizioni di fragilità e tossicodipendente, il suo convivente ed il padre della stessa.
In particolare, secondo l’accusa, i tre indagati dediti allo spaccio di sostante stupefacenti tipo cocaina, annoveravano fra i loro clienti abituali anche una giovane donna, dalla quale pretendevano a titolo di corrispettivo per tali forniture, non solo la corresponsione
di notevoli somme di denaro ma anche, approfittando della situazione di fragilità della ragazza,
prestazioni di tipo sessuale (pretese ed ottenute, in particolare, da uno dei tre soggetti indagati).
Gli indagati, al contempo, al fine di ottenere il saldo dei loro crediti per le forniture di cocaina
effettuate nei confronti della ragazza, non esitavano a contattare il padre ed il compagno della stessa affinchè fossero costoro a pagare “i debiti” contratti dalla donna, ricorrendo, sempre secondo l'impianto accusatorio,  ad una impressionante serie di minacce, intimidazioni e violenze fisiche.
A chiarire i contorni dell’intera vicenda, sono state le successive, concordi dichiarazioni delle
persone offese, una volta superati i timori iniziali e convintesi finalmente a denunciare i gravi fatti
subiti.
Il  provvedimento scaturisce dalle indagini svolte da personale della Stazione
Carabinieri di Sant’Agata di Militello, coordinate dalla Procura della Repubblica di Patti.
A seguito degli elementi indiziari raccolti, la Procura della Repubblica ha avanzato richiesta di
misura cautelare al Giudice delle Indagini Preliminari, dott. Eugenio ALIQUO’, il quale ha condiviso l’operato degli inquirenti.
I tre indagati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Barcellona
Pozzo di Gotto.
Si precisa, in ogni caso, che il procedimento pende tuttora in fase di indagini preliminari, e che,
in ossequio del principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva di condanna, sarà svolto ogni ulteriore accertamento che dovesse rendersi necessario, anche nell’interesse degli indagati.
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Il presente comunicato stampa è stato reso anche allo scopo di agevolare l’emersione di
situazioni similari - gravi fattispecie di reato - stimolando la collaborazione dei cittadini e/o di
specifiche componenti della società civile nell’attività di denuncia e/o di collaborazione alle indagini.

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