L'Assemblea permanente per l'Ospedale di Sant'Agata Militello incontra il DG dell’ASP di Messina
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Dopo la manifestazione di protesta del 20 luglio scorso contro il declassamento dell’Ospedale di Sant’Agata Militello da Ospedale di base a semplice Pronto Soccorso Generale, l’Assemblea permanente per l’Ospedale e la Salute dei Nebrodi, costituitasi anche come comitato e osservatorio, ha proseguito nella raccolta di firme a sostegno della iniziativa.
Dopo la mobilitazione è stato richiesto un incontro ufficiale con il Direttore Generale dell’ASP di Messina, dott. Giuseppe Cuccì.
L’ incontro si è tenuto nei giorni scorsi, presso la Direzione Sanitaria di Sant’Agata di Militello, alla presenza di cinque componenti dell’Assemblea Permanente, del Direttore Generale dell’ ASP di Messina dr. Giuseppe Cuccì, del Direttore Sanitario dell’ospedale dr. Antonino Giallanza e del Direttore della Cardiologia con UTIC dell’Ospedale di Milazzo Dr Filippo Marte.
Il Direttore Generale ha rilevato la difficoltà di reperire personale medico, con particolare riferimento agli specialisti di cardiologia, sottolineando come, nonostante l’ Azienda abbia pubblicato diversi bandi di concorso, nessun medico ha gradito l’Ospedale di Sant’Agata di Militello, privilegiando altre sedi.
Per la riapertura del reparto di Cardiologia il Direttore Generale avrebbe assicurato la reiterazione dei bandi di concorso; ma per ripartire in sicurezza sarebbero necessarie almeno 6 unita’ mediche quando attualmente ne sono presenti solo due.
Infine il Direttore Generale dell’ASP ha ufficializzato la nuova convenzione stipulata con il Giglio di Cefalù a seguito del bando a evidenza pubblica riaperto lo scorso mese di maggio, dopo essere andato deserto una prima volta, con la quale verrà riaperto il reparto di ortopedia, completo di sala operatoria, attualmente in fase di adeguamento e ristrutturazione.
Le richieste e proposte dell’Assemblea Permanente sono dunque:
▪ La riconsegna alla popolazione dei Nebrodi del proprio ospedale di base quale struttura ospedaliera pubblica che insiste su un territorio disagiato e con una densità di quasi centomila utenze;
▪ La riapertura dei reparti chiusi, a partire dalla cardiologia, con l’assegnazione dei posti di primario e pieno organico (Punto nascita, ortopedia, ostetricia e ginecologia, Pediatria ed altri previsti per l’Ospedale di Base);
▪ L’investimento sulla struttura sanitaria di S. Agata di Militello di nuove tecnologie, apparecchiature, personale adeguato e carichi di lavoro equilibrati.
● Il secco no alla privatizzazione e quindi alla Convenzione stipulata con il Giglio di Cefalù con il pretesto di assicurare servizi.
Infine l'Assemblea Permanente ha chiesto di pianificare strategie a breve-medio termine con lo scopo di rendere attrattiva la struttura ospedaliera santagatese, oltre che con gli acquisti di apparecchiature moderne, anche con incentivi ad hoc per spronare i medici a prestare il loro servizio a S.Agata, in quanto area disagiata.

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