Jeep della Forestale giù da viadotto, muore operaio

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Sono ancora un fase di accertamento le cause dell'incidente costato la vita, sabato pomeriggio, ad un operaio del servizio antincendio della Guardia Forestale. Nel sinistro autonomo, avvenuto intorno alle ore 16 in via Roma a Tortorici, sono rimaste ferite altre due persone.

I tre operai, secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, viaggiavano a bordo un un fuoristrada della forestale che è precipitato nel vuoto da un viadotto. In queste ore si sta cercando di capire cosa abbia fatto perdere il controllo del mezzo al conducente.

Lanciato l'allarme sul posto sono giunti i Vigili del fuoco del Comando di Messina, una squadra S. Agata Militello, l’autogru dei vigili del fuoco e i sanitari del 118.

Purtroppo all'arrivo dei soccorsi uno degli operai aveva già perso la vita. Si tratta di Sebastiano Calà Campana, 61 anni, che tra pochi mesi sarebbe andato in pensione.

Gli altri due occupanti sono rimasti feriti. Uno, in condizioni più gravi, è stato estratto con fatica dalle lamiere contorte del mezzo e portato in elisoccorso al Policlinico "G. Martino" di Messina. L'altro operaio, ferito in maniera più lieve, è stato invece trasportato in ambulanza all'ospedale di Sant'Agata di Militello. Le cause dell'incidente, come detto, sono ancora in fase di accertamento.

La notizia ha subito scosso i comuni della zona nebroidea. Il sindaco di Naso Gaetano Nanì scrive:

“A nome della Città di Naso, dell'Amministrazione comunale e mio personale, esprimo il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa dell’operaio della Forestale, avvenuta sabato pomeriggio a Tortorici. Una ennesima tragedia sul lavoro che in questo caso, colpisce il personale impegnato ogni giorno per la gestione sostenibile dei boschi e la salvaguardia del grande patrimonio ambientale-naturalistico siciliano. È una perdita importante per tutta la comunità nebroidea: alla famiglia dell’operaio deceduto giunga pertanto, l’affettuoso abbraccio di tutti i cittadini di Naso. Lavorare non è, e non può essere morire. Un augurio di pronta guarigione per gli altri operai rimasti feriti”.

Sulla morte dell'operaio forestale interviene anche il presidente della Regione Renato Schifani :"Esprimo il mio profondo dolore e la più sentita vicinanza alla famiglia dell’operaio forestale che ha perso tragicamente la vita nell'incidente avvenuto oggi a Tortorici. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una tragedia sul lavoro che colpisce chi, ogni giorno, si adopera per la salvaguardia del patrimonio ambientale e naturale, spesso affrontando condizioni difficili e rischi elevati. Rivolgo un pensiero di pronta guarigione ai due operai rimasti feriti, auspicando che possano ristabilirsi al più presto. A loro e alle loro famiglie va il mio sostegno in questo momento di apprensione e incertezza".

Il cordoglio di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil è stato affidato alle parole dei segretari generali Sabina Barresi, Giuseppina Isgrò e Nino Marino:

«Ancora una volta perdiamo uno di noi, un operaio forestali che tra pochi mesi e dopo tanti anni di precariato avrebbe raggiunto la sospirata pensione. Siamo profondamente addolorati e siamo vicini alla famiglia in questo momento di grande dolore. È uno strazio per tutti – affermano - quando un lavoratore perde la vita nell’espletamento del dovere e di un servizio che dimostra l’abnegazione di una categoria, quella dei lavoratori forestali, sempre in prima linea in un lavoro notoriamente difficile, impegnativo e logorante come quello dell’antincendio forestale. È accaduto con Paolo Todaro qualche anno fa, si ripete oggi. Perdiamo un altro amico».

Al contempo, i sindacati hanno un pensiero anche per i colleghi rimasti feriti. «Le nostre preghiere sono per loro, soprattutto per il lavoratore che è ricoverato in condizioni più gravi. Auspichiamo che possano riprendersi prima possibile». 

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