Maltempo, iniziata la conta dei danni

Visite: 847

Anche oggi, giovedì 14 novembre, le scuole sono rimaste chiuse in alcuni comuni della Sicilia orientale, per il quarto giorno consecutivo. Si tratta, infatti, di misure precauzionali volte a consentire verifiche e controlli nelle strutture degli istituti duramente colpiti dal maltempo. Nella sola giornata di ieri sono stati un centinaio gli interventi dei vigili del fuoco del distaccamento di Catania effettuati nel territorio di competenza. Oggi in alcune zone è tornato a splendere il sole e, contestualmente, è iniziata la conta dei danni. Ancora è presto per fare una stima complessiva ma, da un primo esame, bisognerà intervenire su più fronti. Il nubifragio ha provocato frane e smottamenti e allagato interi quartieri portando fango e detriti. L'unica nota positiva è che non ci sono state vittime. La forza delle acque innescata dai nubifragi ha provocato però seri danni a cose, a immobili, alla viabilità e in diversi quartieri nell'area jonica fra Acireale, Giarre e Riposto.

Jose Marano, deputata regionale M5s, intervenendo nel corso della seduta d’Aula a Sala d’Ercole ha chiesto al Governo regionale “un intervento deciso e tempestivo a supporto dei territori della Sicilia orientale colpiti dal maltempo. “Per fortuna – prosegue la parlamentare regionale - oggi non siamo qui a piangere vittime. Ciò non toglie che le immagini della pioggia incessante che ha flagellato soprattutto Linguaglossa, Torre Archirafi, Riposto, Giarre, Acireale e Aci Sant'Antonio e anche la provincia aretusea sono da brividi: cittadini in difficoltà, persone intrappolate nelle auto, strade come fiumi in piena. Auspichiamo che con l’opportuno supporto si torni in tempi brevi ad una situazione di normalità”.

L'eurodeputato di Forza Italia-PPE Marco Falcone, - con una nota – esprime la propria vicinanza umana alle comunità della costa orientale della Sicilia colpite nelle ultime ore da pesantissime precipitazioni. “Si è trattato – evidenzia - di precipitazioni estreme che, come avvenuto in altre parti d'Italia e d'Europa in queste settimane, hanno messo a nudo la fragilità del territorio. Siamo impegnati in UE per mobilitare strutturalmente ingenti risorse, come già avvenuto con il Fondo di Solidarietà a settembre, in aiuto di quei territori colpiti da alluvioni e inondazioni che appaiono connesse agli effetti del cambiamento climatico»

Leave your comments

Post comment as a guest

0
terms and condition.

Comments