Eseguiti 15 arresti per fatti di mafia nel barcellonese

Visite: 796

E' stata portata a termine all'alba di oggi, dalla Polizia di Stato di Messina, una vasta operazione contro la criminalità organizzata barcellonese. Circa 150 agenti hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina, su richiesta dalla locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 15 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, peculato, trasferimento fraudolento di valori, violazione della pubblica custodia di cose e sottrazione di cose sottoposte a sequestro.

Per le operazioni di polizia giudiziaria - coordinate dalla Squadra Mobile della Questura di Messina e dal Commissariato di P.S. di Barcellona Pozzo di Gotto - sono stati impiegati personale delle Squadre Mobili di Palermo, Catania, Siracusa, Enna e Vibo Valentia; delle S.I.S.C.O. di Palermo, Catania e Messina; del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale”; del Reparto Cinofili della Questura di Vibo Valentia; dei Commissariati di P.S. della provincia di Messina.

La misura cautelare – è stato evidenziato durante la conferenza stampa - si fonda su un quadro di gravità indiziaria, raccolto nel corso di svariati mesi per effetto delle articolate indagini, Gli elementi acquisiti hanno portato alla luce l’esistenza e la operatività di una ben articolata compagine delinquenziale, di matrice mafiosa, dedita ai delitti, di estorsione, peculato, trasferimento fraudolento di valori,  violazione della pubblica custodia di cose e sottrazione di cose sottoposte a sequestro, commessi con l’aggravante del metodo e della finalità mafiosi, attraverso la gestione illecita di un’impresa, con sede a Barcellona P.G., nel settore dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, smaltimento di rifiuti speciali e demolizione dei veicoli. L’impresa, a sua volta, era già destinataria di diversi provvedimenti giudiziari di sequestro e confisca, divenuti definitivi, all’esito di procedimenti penali e di misure di prevenzione antimafia.

Tuttavia, nonostante i diversi provvedimenti di sequestro e confisca le attività di indagine hanno messo in luce un inquietante quadro fenomenico, riflettente la posizione dominante del medesimo capo mafia barcellonese, nella gestione dell'attività imprenditoriale sottrattagli, per effetto dell’intervento di decisioni giudiziarie, divenute definitive; e ciò pur a fronte di una amministrazione giudiziaria formalmente insediata da più di 13 anni per la gestione dell'impresa. Gli elementi indiziari raccolti, allo stato, consentono di ritenere che lo stesso, quale esponente di vertice della cosca mafiosa locale dei barcellonesi -cui l'impresa è strettamente collegata per le attività criminali strumentali alle finalità dell'organizzazione medesima- abbia gestito, quale “titolare di fatto”, l'impresa sottoposta ad amministrazione giudiziaria. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, ciò sarebbe stato reso possibile anche grazie ai comportamenti dell’amministratore giudiziario.

Più nel dettaglio, l’attività investigativa ha consentito di ricostruire il modus operandi degli indagati al fine di creare illeciti guadagni, attraverso la vendita di pezzi di ricambio usati senza il prescritto titolo fiscale e lo smaltimento di rifiuti non censiti; tutto ciò grazie alla ritenuta complicità dell’amministratore giudiziario e di alcuni dipendenti, alcuni dei quali impiegati presso la ditta da oltre vent’anni.

Sulla scorta del grave quadro indiziario così raccolto, il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina-Direzione Distrettuale Antimafia, ha applicato la misura restrittiva della libertà personale della custodia cautelare in carcere a carico di 14 indagati e la misura degli arresti domiciliari nei confronti di un altro soggetto, quasi tutti residenti o domiciliati nella città di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).

Si precisa che per gli indagati vale il principio di non colpevolezza fino ad eventuale sentenza definitiva di condanna.

Leave your comments

Post comment as a guest

0
terms and condition.

Comments