Femminicidio Sara, il legale di Stefano chiederà la perizia psichiatrica

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L’avvocato di Stefano Argentino, Giuseppe Cultrera, ha annunciato la richiesta di una perizia psichiatrica per il suo assistito. Dopo aver incontrato il giovane in carcere il legale ha descritto Argentino come «un ragazzo con un disagio, probabilmente frutto di situazioni precedenti». Il legale, che ha assunto la difesa solo nei giorni scorsi, ha incontrato nelle scorse ore per la prima volta il 26enne accusato di aver accoltellato a morte, il pomeriggio del 31 marzo, all’uscita del Policlinico Universitario, Sara Campanella, studentessa 22enne, collega di cui si era invaghito e che l’aveva rifiutato.

Argentino, 27enne reo confesso del delitto, avrebbe dichiarato al suo legale di essere consapevole della gravità delle sue azioni.


Intanto, le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio dell’efferato omicidio di Sara. Il coltello rinvenuto a circa 150 metri dal luogo del delitto non sarebbe l'arma utilizzata per commettere l'omicidio, come confermato dai primi esiti degli accertamenti eseguiti dai carabinieri del Ris, che avrebbero escluso la compatibilità tra le tracce di sangue trovate sull'oggetto e il profilo della vittima. Restano sotto analisi alcuni indumenti sequestrati a Argentino, sui quali sarebbero state rilevate tracce ematiche, ma le analisi definitive non sono ancora concluse.Il coltello, trovato nei giorni successivi al delitto, aveva suscitato perplessità tra gli inquirenti, che non lo avevano considerato con certezza l'arma del crimine. Al momento, il vero coltello usato per colpire Sara a morte non è stato ancora ritrovato. L'autopsia sul corpo di Sara ha evidenziato cinque lesioni da taglio, con la ferita ai vasi del collo risultata fatale, causando una grave emorragia che ha portato alla sua morte in pochi minuti. Gli accertamenti sugli indumenti sequestrati nella casa di Argentino hanno rivelato tracce ematiche sia da contatto che da schizzo, e ora si dovrà verificare se si tratta di sangue appartenuto alla ragazza.Cettina La Torre, avvocato della famiglia Campanella, ha annunciato che chiederà di eseguire una comparazione tramite le immagini delle telecamere per comprendere se i vestiti macchiati di sangue siano gli stessi indossati da Argentino il giorno del delitto. Il 12 aprile sono stati nominati i consulenti di parte e conferito l'incarico per le analisi su pc e smartphone sequestrati a Stefano Argentino e sul cellulare di Sara.

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