A Sciuta di San Giorgio Martire al Duomo di Modica
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Domenica a Modica si è svolta la grande festa di San Giorgio Martire con la tradizionale processione per le vie della città.
La celebrazione, che di solito si tiene nel weekend successivo al 23 aprile, è stata quest’anno spostata a causa della morte di Papa Francesco.
I festeggiamenti di San Giorgio, compatrono di Modica insieme a San Pietro, sono caratterizzati dall’attaccamento dei “Sangiorgiari” al simulacro del santo. Questa tradizione prevede che il simulacro venga portato a spalla lungo le vie della città, creando un’atmosfera di festa sempre più coinvolgente e sentita dalla comunità.
La statua, opera dello scultore palermitano Giuseppe Bagnasco realizzata nel 1842, è tutta di legno. Il corpo del santo, il cavallo e il drago sono scolpiti in pioppo e tiglio, mentre la base e il baiardo sono in castagno e quercia. Il peso complessivo del simulacro supera i 500 kg, rendendo il momento della processione ancora più suggestivo.
Il giorno della processione è il momento più atteso dai fedeli, ma anche da numerosi visitatori provenienti da diverse località.
Uno dei momenti più emozionanti della festa è la “Sciuta” delle reliquie e del simulacro di San Giorgio Martire dal Duomo di Modica, un evento che rappresenta uno dei momenti più suggestivi e coinvolgenti della celebrazione, capace di unire spiritualità e tradizione in un’atmosfera di grande festa e devozione.

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