15 maggio, Festa dell'Autonomia Siciliana

Visite: 711

Il 15 maggio è una data molto importante per la Sicilia, perché ricorda l’istituzione della sua autonomia speciale. Questa giornata celebra il riconoscimento di uno status particolare che permette all’isola di gestire alcune questioni in modo autonomo rispetto allo Stato italiano, grazie a strumenti normativi e finanziari specifici.

L’autonomia siciliana nacque nel 1946, con l’obiettivo di tutelare le sue peculiari caratteristiche culturali, linguistiche ed economiche, dato che la Sicilia ha una storia e un’identità molto ricche e diverse dal resto d’Italia. Lo Statuto speciale fu promulgato il 15 maggio 1946 dal Re d’Italia Umberto II con il Regio decreto legislativo n. 455, quindi prima della nascita della Repubblica italiana, e successivamente convertito in legge costituzionale (n. 2 del 1948). Tuttavia, il coordinamento con la Costituzione italiana fu prima rinviato e, di fatto, mai pienamente attuato. Questo ha portato a numerosi contenziosi con lo Stato, che ancora oggi impediscono l’applicazione di alcuni articoli importanti dello Statuto.

Lo Statuto siciliano definisce la composizione e le funzioni degli organi di governo e disciplina le competenze legislative dell’isola.

L’autonomia speciale della Sicilia nacque subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, spinta dal Movimento per l’indipendenza della Sicilia (Mis), guidato da Andrea Finocchiaro Aprile, e dai disordini provocati dall’Evis, l’Esercito volontario per l’indipendenza capeggiato da Antonio Canepa. Per un breve periodo, il movimento separatista arrivò perfino a chiedere che la Sicilia fosse annessa agli Stati Uniti d’America, diventando così la quarantanovesima stella della bandiera americana.

Questo contesto spinse le autorità nazionali a concedere all’isola poteri di autogoverno e, successivamente, a varare lo Statuto regionale, redatto da una commissione composta da politici e giuristi di rilievo, presieduta dal professor Giovanni Salemi, docente di diritto amministrativo all’Università di Palermo.

Nel corso degli anni, lo Statuto è stato modificato parzialmente con leggi costituzionali. La riforma del 2001, ad esempio, ha introdotto l’elezione diretta del presidente della Regione Siciliana, mentre quella del 2013 ha portato alla riduzione del numero dei parlamentari regionali.

Leave your comments

Post comment as a guest

0
terms and condition.

Comments