Nuovamente sotto sequestro il laghetto termale, turista ustionato dopo l'immersione
-
Visite: 1963
A pochi giorni dalla riapertura, dopo cinque anni di chiusura disposta dalla magistratura, il laghetto termale di Vulcano è stato nuovamente posto sotto sequestro. Un luogo che in passato aveva attratto numerosi turisti, attirati dai benefici dei fanghi termali, torna così a essere interdetto al pubblico.
La pozza, chiusa nel 2020 per presunti illeciti edilizi, era stata riaperta appena dieci giorni fa grazie all’attuazione delle misure indicate nella nota del Servizio di Protezione Civile del 28 marzo 2025 e nell’Ordinanza Sindacale del 30 aprile 2025, da parte della società Geoterme Vulcano, gestore dell’area.
Il nuovo sequestro, tuttavia, è scattato per motivi diversi rispetto a quelli del passato. Nelle scorse ore, i Carabinieri delle Stazioni di Lipari e Vulcano, su disposizione della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal Procuratore dott. Giuseppe Verzera, hanno eseguito il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria.
Il sequestro si è reso necessario per consentire accertamenti urgenti, a seguito dell'incidente avvenuto domenica scorsa: un turista lombardo ha riportato gravi ustioni alle gambe pochi minuti dopo essersi immerso nel laghetto. Secondo quanto riportato in una nota dell’Arma, l’uomo è stato dapprima soccorso dalla Guardia Medica locale, poi trasferito in elisoccorso all’Ospedale Civico di Palermo. Sono in corso indagini per chiarire l'esatta dinamica dei fatti e le cause delle ustioni.
La riapertura del laghetto era stata annunciata come una delle principali novità della stagione estiva per l’isola di Vulcano e l’intero arcipelago delle Eolie. Tuttavia, l’incidente rischia ora di compromettere pesantemente la stagione turistica. In attesa degli esiti delle verifiche, l’area resterà chiusa al pubblico.

Leave your comments
Post comment as a guest