Al Castello Branciforti presentato il libro “Parallelo Sud”
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La multiculturalità è una ricchezza. Il concetto è stato ribatito nei giorni scorsi a Raccuja nella cornice spettacolare del Castello Branciforti, durante la presentazione del libro “Parallelo Sud” di Mariangela Gallo e Dominga Rando, realizzata a cura del circolo Arci “13 ottobre”, nel quadro del programma di presentazioni di libri del Comune nebroideo. Il libro che per tema ha proprio la multiculturalità ha dato lo spunto a ricordare Ines, una ex studentessa dell’ITIS, cittadina di Raccuja scomparsa prematuramente.
La prof. Gallo, nel dialogo con la prof. Stefania Tomeo, ha posto il parallelismo tra la necessità dell’introduzione nel linguaggio di tutti i giorni la grammatica non sessista, con l’importanza di elevare alla parità lo sguardo che rivolgiamo alle culture dei paesi del sud del mondo. “La pretesa superiorità della civiltà europea non ha fondamenta reali. I popoli del sud del mondo hanno una ricchezza culturale viva e dinamica, che va conosciuta ed apprezzata, anche per valorizzare l’apporto dei ragazzi di seconda generazione che animano le nostre società”.
Durante il dibattito è emersa l’importanza di conoscere la letteratura dei paesi emergenti, per apprezzare la conoscenza delle diversità e combattere ogni forma di razzismo e/o discriminazione.
L’intervento della assessora alla cultura, Marcella Scalia, ha sottolineato l’importanza della lettura per comprendere le ragioni delle sofferenze che attanagliano molte regioni del mondo. Il sindaco, Ivan Martella, è intervenuto ringraziando il pubblico per la partecipazione numerosa. Ha sottolineato l’importanza della cultura nell’avvicinare i popoli e ridurre le diseguaglianze. La lettura per i giovani non è soltanto uno svago, ma la costruzione della personalità dei futuri dirigenti del Paese.
Una finestra sulla cultura italiana, contenuta nel libro con due racconti di Consolo e Sciascia, è stata apprezzata nell’intervento della prof. Antonella Ricciardo Calderaro, che ha sottolineato le radici mediterranee della produzione letteraria siciliana. I brani scelti del libro sono stati letti dalle giovanissime: Francesca Giaimo, Aurora Scarcella e Rachele Lapoli, accompagnate alla chitarra da Leonardo Martella.

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