Morte Simona, la nota della Procura
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In attesa dei risultati dell'autopsia su Simona Cinà, la giovane trovata morta in una piscina all'interno di una villa di Bagheria, durante una festa, la 𝗣𝗿𝗼𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗹 𝗧𝗿𝗶𝗯𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗧𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗶 𝗜𝗺𝗲𝗿𝗲𝘀𝗲, ha divulgato un comunicato stampa per chiarire alcuni aspetti della tragica vicenda. “Il corpo della giovane ragazza è stato rinvenuto da alcuni degli ultimi partecipanti ancora presenti alla festa intorno alle ore 4.00: lo stesso si trovava esanime sul fondo della piscina, in un angolo distante, e dotato di scarsa illuminazione, rispetto alla zona ove erano collocati bar, consolle musicale e i servizi igienici.
Per quanto sinora appreso, a seguito del rinvenimento, almeno due ragazzi si sono immediatamente tuffati nella piscina ed hanno recuperato il corpo della ventenne, praticando le manovre di rianimazione salvavita in attesa dell'arrivo dei soccorritori.Arrivato sul posto, il personale del 118 ha provato a rianimare la ragazza, purtroppo invano, non potendo fare altro che constatare il decesso della stessa alle ore 5.00.Giunti altresì sul posto, dapprima le forze dell'ordine della Compagnia Carabinieri di Bagheria - coadiuvate da personale del Nucleo Investigativo di Monreale -, e successivamente il magistrato di turno, sono stati svolti i primi accertamenti, consistiti nei rilievi necessari a fotografare lo stato dei luoghi, nei sequestri ritenuti utili, nonché è stato avvisato il medico legale di turno per lo svolgimento della richiesta ispezione cadaverica esterna (all'esito della quale è stata immediatamente disposta l 'autopsia al fine di accertare le cause del decesso).La Procura precisa che i vestiti di Simona Cinà non sono stati trovati dai familiari in quanto sottoposti a sequestro e, di conseguenza, sono attualmente a disposizione dell'autorità giudiziaria per il compimento dei successivi atti di indagine.Nell'immediatezza dei fatti, si è provveduto ad identificare e a sentire tutti i soggetti ancora presenti all'interno della villa al momento dell'arrivo dei Carabinieri: tutti coloro i quali sono stati sentiti, in qualità di persone informate sui fatti , hanno avuto un comportamento collaborativo, mettendosi da subito a disposizione dell'Autorità Giudiziaria”.Infine la Procura evidenzia che “non vi sono elementi in ragione dei quali ipotizzare che taluno abbia alterato la zona ove sono accaduti i fatti, facendo scomparire oggetti e auspica pertanto che non vengano più diffuse informazioni non veritiere in relazione al decesso di una giovane donna, così da poter rivolgere energie e risorse esclusivamente ad assicurare alla famiglia l'accertamento dell'esatta dinamica dei fatti accaduti nelle prime ore del 2 agosto 2025”.

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