Presentato il dossier per la DOP Suino Nero dei Nebrodi

Visite: 388
Unanime la soddisfazione registratasi, da parte di tutti i partecipanti alla manifestazione conclusiva
del Progetto Operativo del Gal Nebrodi Plus, all’annuncio dell’avvenuta presentazione della domanda, corredata dalla necessaria documentazione tecnico-scientifica richiesta dalle norme vigenti, ai fini della registrazione della Denominazione di Origine Protetta delle carni e di prodotti trasformati di Suino Nero dei Nebrodi, comunicata dal Presidente del Gruppo dei Produttori Richiedente la Registrazione, il sig. Antonio Amata.
Dopo anni di attesa l’incontro tra la spontaneità della costituzione di un apposito Comitato di produttori e l’iniziativa intrapresa dal GAL Nebrodi Plus in favore della qualificazione anche di questo comparto produttivo, ha infatti consentito, bruciando le tappe, di arrivare rapidamente al perfezionamento della documentazione occorrente.
Originale l’impostazione della procedura: per la prima volta, infatti, con una unica domanda viene
richiesta, sotto un unico marchio realizzato nell’occasione, la registrazione DOP della Carne, del
Capocollo, del Lardo, del Guanciale, del Prosciutto crudo e del Prosciutto cotto derivanti dalla
lavorazione, stagionatura ed affinamento delle produzioni di Suino Nero dei Nebrodi.
Nodale, in questo senso, l’elaborazione degli specifici disciplinari di produzione che trovano
nell’intimo, profondo e storicizzato legame con il territorio di cui sono espressione, la ragione della
manifestazione della notoria ed alta qualità delle produzioni che vengono ottenute.
Come noto, si tratta di produzioni di eccellenza, risultato della maestria dei norcini che si sono
specializzati sul territorio che, oggi, grazie all’esperienza ed alla competenza acquisita nel tempo,
riescono ad esprimersi a livelli qualitativi veramente notevoli, come è ormai esperienza diffusa.
Tutto ciò grazie all’ambiente di origine di questa popolazione di suini leggeri, quello nebroideo, che
ha consentito, infatti, la selezione, nel tempo, di suini in possesso di caratteristiche di ruralità,
frugalità, adattamento all’ambiente, resistenza alle malattie e assenza di stress. Il pascolamento e l’uso delle risorse del territorio, fornite dal bosco e dai terreni, rappresentano i principali elementi che influiscono positivamente sulla composizione qualitativa delle carni, caratterizzate da una sottile infiltrazione di grasso intramuscolare e sulle caratteristiche bromatologiche che la rendono unica tra le carni suine. In particolare, l’alimentazione con le essenze tipiche dei boschi e dei pascoli dell’areale nebroideo influenzano e conferiscono esclusive caratteristiche organolettiche alle produzioni derivate (in modo particolare Prosciutto Crudo, Capocollo e Lardo) apportando un’elevata quantità di antiossidanti e una notevole presenza degli acidi grassi mono e polinsaturi, in particolar modo, l’acido oleico, che limita l’accumulo di colesterolo ed assicura gusto e sapidità al prodotto. In questo senso occorre richiamare l’attenzione sulla qualità dominante dei sistemi forestali dei Nebrodi rappresentata dalla presenza di estesi querceti a cerro (Quercus cerris L.) o a cerro di Gussone (Quercus gussonei (Borzì) Brullo – endemico dei Nebrodi e di Ficuzza – in cui ricorrono le più importanti aree pascolive dell’area e che rappresenta una esclusività nebroidea.
Il Presidente del GAL Nebrodi Plus, Francesco Calanna, ha collocato questa iniziativa, insieme all’altra coeva relativa alla registrazione IGP della Nocciola di Sicilia, nell’ambito delle iniziative strategiche protese alla creazione della DMO Nebrodi, con al centro la DOP economy che sarà possibile sviluppare, insieme alle altre produzioni già riconosciute, su tutto il territorio e che costituirà l’impegno da produrre nel corso della prossima programmazione.

Leave your comments

Post comment as a guest

0
terms and condition.

Comments