Giovanni Sparacino, “con CO.M.EDIL MARE trasformiamo lo Scoglio di Brolo in un laboratorio di futuro”

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Creatività, innovazione e radici culturali. È da questo intreccio che nasce il progetto CO.M.EDIL MARE, un’iniziativa che unisce salvaguardia ambientale, comunità e spiritualità, con l’obiettivo di restituire al mare di Brolo la sua centralità.
Domenica mattina, al palacultura di Brolo, la presentazione del progetto. 
Alla base dell’idea c’è la firma di Giovanni Sparacino, designer siciliano formatosi al
Politecnico di Milano, con esperienze che spaziano dall’eco-design al lighting, fino alla
grafica e alla comunicazione visiva. Il suo approccio si fonda sulla convinzione che
prodotto e comunicazione siano complementari, e che un progetto abbia successo
solo quando sa parlare tanto al territorio quanto al mondo. Lo abbiamo incontrato
per approfondire il valore e la visione dietro questa sfida che sarà presentata
domenica a Brolo.
 
L'intervista: 
Giovanni, da dove nasce l’idea di CO.M.EDIL MARE e qual è stato il tuo ruolo progettuale?
Il progetto nasce dall’intento di dare nuova vita a due simboli forti di Brolo: lo Scoglio e il
Cristo sommerso. La mia formazione mi ha portato a unire l’approccio del product design con
quello della comunicazione, quindi il mio ruolo è stato proprio quello di costruire un concept
che fosse chiaro, identitario e allo stesso tempo innovativo. Abbiamo immaginato un parco
sottomarino che, attraverso strutture artificiali realizzate con materiali bio-compatibili,
potesse rigenerare la biodiversità e trasformarsi in un punto di riferimento culturale e
turistico.
In che modo la storia e i simboli di Brolo sono stati inseriti nel progetto?
Lo Scoglio di Brolo è un “guardiano silenzioso” per la comunità, mentre il Cristo sommerso è
un simbolo di fede e protezione. Ripartire da questi due elementi significa dare continuità alla
memoria collettiva, ma con uno sguardo rivolto al futuro. Non volevamo solo un’opera tecnica,
come abbiamo perfettamente inteso entrando in sintonia con Basilio Ricciardello, CEO della
Comedil: volevamo un progetto che parlasse al cuore della gente, capace di restituire
centralità ai simboli identitari e renderli accessibili anche ai visitatori. Un progetto per Brolo e
la sua comunità
Il progetto prevede anche una forte dimensione esperienziale. Ci racconti l’idea del percorso subacqueo?
Abbiamo immaginato un itinerario sicuro e suggestivo, che guidi sub e appassionati attraverso
il Cristo sommerso, le nuove barriere artificiali e i fondali rigenerati. Non è solo turismo o
sport: è un’esperienza che unisce spiritualità, natura e cultura. Ogni immersione sarà
un’occasione per entrare in contatto con la fragilità e la bellezza del mare, e per sentirsi parte
di un disegno collettivo.
Quali sono gli obiettivi a lungo termine di CO.M.EDIL MARE?
Gli obiettivi sono molteplici:
 Salvaguardare la biodiversità con strutture artificiali che diventino rifugio per flora e
fauna marina;
 Creare un nuovo polo culturale e turistico, capace di attrarre visitatori da tutta Italia e
oltre;
 Rafforzare il senso di appartenenza della comunità brolese;
 Aprire Brolo all’innovazione e alla ricerca scientifica, immaginando il paese come
laboratorio di sperimentazione tecnologica legata al mare.
Quanto è importante il coinvolgimento della comunità?
Fondamentale. Nessun progetto può vivere senza le persone. Per questo pensiamo a un
processo inclusivo che coinvolga scuole, parrocchie, associazioni, sub, istituzioni e cittadini. È
un sogno che non appartiene a pochi, ma che può diventare eredità collettiva. Il mare non è di
chi lo governa o lo osserva, ma di chi lo vive. A tal proposito abbiamo utilizzato ancghe una
foto simbolo, quella di Lorenzo Cassarà che consegnò alla storia  lo scoglio di Brolo che divenne
protagonista di un’epica giornata dove in tantissimi posso dire “io c’ero” rendendo l’isolotto
umanizzato, dove ognuno ci mise qualche cosa richiamando centinaia di brolesi, accomunati
dalla voglia di dare, anima e corpo, su quel simbolo che rappresenta, da secoli, l’identità
territoriale e sociale del paese.
Il tuo background in industrial e communication design come si riflette in questo
progetto?
Il mio percorso al Politecnico di Milano e le esperienze in diversi settori – dall’eco-design alla
grafica – mi hanno insegnato che ogni progetto deve unire funzionalità ed emozione. Qui
abbiamo lavorato a stretto contatto con ingegneri, biologi marini e l’azienda promotrice, per
sviluppare soluzioni tecniche solide. Allo stesso tempo, ho voluto che ci fosse un racconto visivo
e simbolico forte, capace di parlare sia agli esperti che alla comunità.
Con CO.M.EDIL MARE, Giovanni Sparacino conferma la sua capacità di trasformare la
progettazione in un atto culturale e sociale, in cui design, ambiente e identità
territoriale si intrecciano per generare futuro.
 
L'Open House della Comedil Mare
E' l'ambito dove domenica si svolgerà la presentazione del progetto.
 
Il Programma:
Ecco il calendario ufficiale delle tre giornate (26-27-28 settembre), come riportato nella
locandina:
Ieri: Venerdì 26 settembre
Dalle ore 15:00: Apertura evento, apertura campo da gioco e apertura showroom.
(Showroom accessibili tutti i giorni con Komatsu, Manitou, MB, Stonex, BCC, Messersi, Fiori,
OMEF, Biemmedue e altri partner)
Sabato 27 settembre
Ore 10:00 – Inizio Giochi Senza Frontiere
Ore 13:00 – Pranzo presso Palacultura: “U Vupàru in tavola”
Dalle ore 15:00 alle 18:00 – Diretta Radio DOC
Ore 20:00 – Cena presso Palacultura: “Eccellenza di Brolo” a cura di T.I.P.I.C.A.
Dalle ore 21:00 alle 00:00 – Festa Co.M.Edil con la freschezza della birra artigianale Epica
Domenica 28 settembre
Ore 10:00 – Inizio Giochi Senza Frontiere
Ore 10:30 – Presso Palacultura: Convegno e presentazione alla comunità del progetto
“CO.M.EDIL MARE” con ospiti e relatori
Ore 13:00 – Pranzo presso Palacultura: “Domenica in famiglia” a cura di U Vupàru
Dalle ore 14:30 alle 16:00 – Animazione
Dalle ore 16:00 alle 17:30 – Premiazione
Ore 20:00 – Fine evento

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