Creatività e innovazione per la rigenerazione del Borgo Sacro
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Una giornata intensa di confronto, idee e progettualità ha animato le aule della Biblioteca comunale, dove amministrazione, esperti, imprenditrici, associazioni e cittadinanza si sono incontrati per immaginare e co-creare nuove opportunità di lavoro, autoimpiego e inclusione sociale, con particolare attenzione ai giovani NEET e alle donne.
Il convegno, promosso nell’ambito del PNRR – M1C3 – Investimento 2.1 “Progetto Locale di Rigenerazione del Borgo di Santa Lucia del Mela” e organizzato dall’azienda C-Eve srl, ha alternato momenti di visione, strumenti operativi e laboratori pratici, trasformando il tema della rigenerazione del “Borgo Sacro” in un vero e proprio cantiere di idee concrete per il territorio.
Ad aprire i lavori con i saluti istituzionali è stato il Sindaco di Santa Lucia del Mela, Matteo Sciotto, che ha sottolineato il valore sociale della rigenerazione:
“Il nostro paese, ricco di storia e di bellezza millenaria, ha conosciuto una crescita importante. Negli ultimi anni abbiamo ottenuto significativi finanziamenti, tra cui quello per i borghi storici del Ministero della Cultura: siamo stati tra i primi in Sicilia e in Italia.
Con 1,6 milioni di euro abbiamo sostenuto diverse imprese locali, generando sviluppo economico, occupazionale e sociale. Con il PNRR stiamo costruendo un borgo che include, innova e crea opportunità reali per chi oggi è ai margini del mercato del lavoro: giovani e donne, cuore di questo percorso.”
La prima parte del convegno, dedicata al tema “La Visione: Politiche e Opportunità – Il ruolo delle donne nella rigenerazione urbana e sociale”, ha posto al centro il capitale umano come motore di sviluppo.
Maria Pagano e Maria Isaia, rispettivamente Presidente e componente della Consulta femminile, hanno evidenziato:
“È stato importante valorizzare donne e giovani, categorie spesso più fragili. Grazie a questo finanziamento sono nate imprese femminili e giovanili che rappresentano la leva della crescita e dell’innovazione del territorio.”
Le esperte Maria Lorena e Daniela Totaro, consulenti con oltre trent’anni di esperienza in finanza agevolata e supporto alle startup, hanno aggiunto:
“I fattori chiave per il successo di un’impresa sono due: visione e coraggio. Gli strumenti finanziari oggi disponibili sono numerosi e, in questi anni, abbiamo registrato una crescita significativa delle imprese femminili e giovanili. La parità di genere è un vero motore della crescita economica.”
A seguire, gli interventi su marketing esperienziale, artigianato digitale, turismo culturale nei borghi e politiche per l’imprenditorialità locale, coordinati da Giovanni Mangano.
Particolare interesse ha suscitato il contributo di Daniela Minuti, imprenditrice internazionale nel settore pubblicitario e creativo, esperta in marketing digitale, branding e social media, che ha sottolineato:
“L’intelligenza artificiale può diventare un grande equalizzatore se resa accessibile: riduce le asimmetrie informative, facilita l’accesso agli strumenti e accelera i processi creativi.
Per le imprenditrici e per chi fa impresa nel Sud significa più competitività, meno barriere d’ingresso e nuove filiere di valore locale. L’AI può aiutare a superare i limiti geografici e fisici, creando opportunità anche nei territori più difficili.”
Molto apprezzato anche l’intervento di Linda Schipani, ingegnere ambientale e artista del riciclo creativo, che ha mostrato come arte, sostenibilità e cultura possano diventare veri e propri asset di rigenerazione. Attraverso esempi concreti di riuso creativo, Schipani ha illustrato come sia possibile generare comunità, turismo consapevole e nuove microeconomie circolari.
Nel pomeriggio, i partecipanti hanno trasformato l’energia della mattina in progettazione concreta attraverso due micro-laboratori paralleli.
Nel laboratorio “Dall’idea al Business Plan”, curato da Giovanni Mangano, i partecipanti hanno lavorato su obiettivi, proposta di valore, segmenti di clientela e prime ipotesi di Business Model Canvas per iniziative di autoimpiego e micro-impresa.
Nel laboratorio di riciclo creativo, coordinato da Linda Schipani, hanno partecipato attivamente gli studenti dell’Istituto “Leonardo da Vinci” di Milazzo, guidati dal professor Antonio Patti.
“Durante le attività – ha spiegato Schipani – abbiamo analizzato insieme le risorse del Borgo e oggetti destinati a diventare rifiuti. Questi ragazzi, creativi e abituati a lavorare attraverso il design e la comunicazione, hanno sperimentato tecniche di riciclo artistico, acquisendo competenze pratiche che uniscono creatività, sostenibilità e micro-imprenditorialità. È stato un momento di confronto stimolante, e sono certa che da qui nasceranno nuovi progetti.”

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