Porto di Sant’Agata Militello, interrogazione del consigliere Puleo
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Una nuova interrogazione consiliare riaccende l’attenzione sul completamento del porto di Sant’Agata di Militello. A presentarla è il consigliere comunale Giuseppe Puleo, che ha indirizzato al Sindaco Bruno Mancuso una dettagliata richiesta di chiarimenti sullo stato di avanzamento dell’opera, sulle criticità riscontrate e sulle presunte proroghe non ancora formalizzate.
L’interrogazione ricorda che la data di ultimazione dei lavori, fissata nel contratto del 2018, era stata stabilita per il 7 novembre 2019. Da allora si è accumulato un ritardo di oltre sette anni. L’ultima scadenza ufficiale è il 15 novembre 2025, ma secondo notizie di stampa sarebbe allo studio un’ulteriore proroga.
Puleo sottolinea che tale informazione non proviene da atti dell’Ente, ma da notizie giornalistiche, e chiede perché la cittadinanza debba apprendere elementi così rilevanti tramite la stampa anziché attraverso canali istituzionali.
Nel mirino anche le recenti affermazioni del Vicesindaco Pedalà, che in un’intervista televisiva ha parlato dell'inaugurazione dell'opera entro il prossimo mese di marzo. Un sopralluogo presso l’area portuale, però, evidenzierebbe – secondo Puleo – numerose lavorazioni ancora in corso, che renderebbero poco plausibili le date annunciate.
Un capitolo particolarmente critico riguarda il dragaggio del bacino portuale, già previsto nel progetto ma non eseguito nei tempi dovuti. Rilievi tecnici recenti avrebbero rilevato un insabbiamento molto più esteso del previsto, con ricadute operative e possibili maggiori costi.
Durante un incontro tra tecnici comunali e l’impresa sarebbe emersa la necessità di un “dragaggio selettivo”, stimato in circa 5 milioni di euro. Una cifra, però, non ancora confermata da atti tecnici ufficiali. Puleo chiede di sapere chi dovrà sostenere tale spesa.
L’interrogazione affronta anche lo stato dei lavori complementari finanziati con 11 milioni di euro, tra cui il sifonamento del molo di sottoflutto. Non è chiaro – denuncia il consigliere – a che punto siano gli interventi e se il cronoprogramma sia stato rispettato.
Per Puleo, parte dei ritardi sarebbe imputabile a varianti, riserve, transazioni e scelte amministrative dell’attuale Amministrazione, che avrebbero contribuito ad allungare ulteriormente i tempi dell’opera. Da qui una domanda diretta al Sindaco: la gestione tecnica e politica del progetto è stata adeguata a garantire il rispetto dei tempi e a tutelare l’Ente? E perché non si sarebbe valutata l’ipotesi di una rescissione contrattuale in presenza di eventuali gravi inadempienze?
Il consigliere chiede infine informazioni sulle eventuali visite di collaudo e sui relativi verbali, nonché sulle richieste di parere avanzate ad ANAC, Corte dei Conti o ad altri organismi di controllo. E soprattutto, domanda quali siano – ad oggi – tempi reali e costi definitivi per il completamento del porto, con particolare riferimento al dragaggio, ritenuto indispensabile per garantire piena operatività e sviluppo economico.

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