L'arte contro la violenza sulle donne
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Una serata intensa, profondamente sentita e partecipata quella che ha animato, nei giorni scorsi, il CineTeatro Aurora di Sant’Agata di Militello, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
L’evento, dal titolo “Ch’io viva ancor – L’arte contro la violenza sulle donne”, patrocinato dall’Amministrazione Comunale, è stato promosso e organizzato dall’Associazione Musicale G. Verdi e dal Rotaract di Sant’Agata di Militello, con la collaborazione della Pro Loco Agatirno, del Rotary Club, degli istituti scolastici del territorio e delle associazioni Pink Project e Cresciamo Insieme.
A condurre la serata è stata la prof.ssa Sabrina Gallà che ha accompagnato il pubblico in un percorso fatto di musica, parole e testimonianze: un viaggio per ricordare le donne che non possono più parlare, ascoltare chi ha trovato la forza di farlo e sostenere chi vive ancora nel silenzio.
La scenografia è stata resa ancora più significativa dai fiocchi rossi — indossati da tutti i presenti e realizzati dagli studenti dell’indirizzo Moda dell’ITIS-ITET — simbolo semplice ma potentissimo della lotta contro la violenza. Accanto a questi, gli interventi e i cartelloni degli alunni dell’Istituto Marconi-Cesareo, che con colori, immagini e parole hanno espresso il desiderio di un futuro libero dalla paura.
Il programma artistico ha visto l’esecuzione di diversi brani da parte del Corpo Bandistico dell’Associazione Musicale G. Verdi, diretto dal Maestro Stefano Arasi.
Un momento di grande intensità è stato l’intervento di Federica Nanì, in rappresentanza di Pink Project e Chikara Lab, realtà impegnate nel sostegno alle donne del territorio. Nel suo messaggio, chiaro e profondo, ha richiamato l’importanza di una cultura del rispetto, della prevenzione e della consapevolezza.
Nel silenzio attento della sala, si sono poi alternate alcune esibizioni particolarmente toccanti:
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Agnese Calà, studentessa del Liceo Sciascia-Fermi, che con una delicata e coinvolgente esecuzione al pianoforte ha creato un’atmosfera sospesa fatta di poesia ed emozione;
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Grazia Franco, anch’ella del Liceo Sciascia-Fermi, che ha dato voce ad Andromaca dal dramma Le Troiane di Euripide, restituendo con forza e sensibilità la dignità ferita e attualissima del personaggio;
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Biagio Liuzzo, studente dell’ITIS-ITET, che con le note del suo sax tenore ha interpretato “Europa” di Santana, trasformando la musica in un messaggio di consapevolezza e rinascita.
Dopo gli interventi del sindaco Bruno Mancuso, dei dirigenti scolastici e dei presidenti delle associazioni promotrici, la manifestazione si è chiusa con la voce di Flavia Marino, accompagnata dal Corpo Bandistico dell’Associazione G. Verdi. La sua intensa interpretazione di “Quello che le donne non dicono” ha suggellato il senso profondo dell’intera serata: trasformare la memoria e il dolore in un messaggio collettivo di responsabilità, impegno e speranza.

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