Continua a tremare la terra nel Messinese, Registrate 17 scosse
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Non si arresta lo sciame sismico che da oltre 24 ore sta interessando la zona dei Nebrodi, nel Messinese. I sismografi hanno registrato complessivamente 17 scosse di terremoto, alcune delle quali di forte intensità, tutte localizzate nell’area compresa tra Militello Rosmarino e Alcara Li Fusi.
Le ultime due scosse, in ordine di tempo, sono state registrate oggi pomeriggio alle 17:20 e alle 17:22, rispettivamente di magnitudo 3.7 e 2.8, con epicentro tra Militello Rosmarino e Alcara Li Fusi. Entrambi i terremoti sono stati chiaramente avvertiti dalla popolazione, anche a diversi chilometri di distanza, generando apprensione tra i residenti.
Nella stessa area, ieri, si era verificata la scossa di maggiore intensità, pari a magnitudo ML 4.0, registrata domenica 18 gennaio alle 14:54:15. L’epicentro è stato localizzato nel territorio di Militello Rosmarino, a circa 2 chilometri a sud del centro abitato, alle coordinate 38.0267 di latitudine e 14.6738 di longitudine, con una profondità di 8 chilometri. Il sisma, localizzato dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma, è stato avvertito distintamente in numerosi comuni del comprensorio, accompagnato in alcuni casi da un boato.
Pochi minuti dopo la scossa principale, alle 14:58:14, i sismografi hanno registrato un secondo evento di magnitudo ML 2.1, con epicentro a 3 chilometri a sud-ovest di Militello Rosmarino, seguito da ulteriori scosse di magnitudo 2.4 e 2.0, localizzate nel territorio di Alcara Li Fusi.
Lo sciame è proseguito anche nel tardo pomeriggio e in serata, con diverse scosse di magnitudo compresa tra 2.0 e 2.6, sempre nella stessa area. Durante la notte, la terra ha continuato a tremare: tre le scosse registrate alle 2:12, 5:17 e 5:48. In particolare, quella delle 5:17, di magnitudo 3.5, seguita da un’altra di magnitudo 2.7, ha svegliato molti abitanti, provocando momenti di paura e un amaro risveglio.
Al momento non si segnalano danni a persone o cose, ma l’attenzione resta alta. Le autorità e la Protezione Civile continuano a monitorare l’evoluzione dello sciame sismico, mentre cresce la preoccupazione tra i residenti del comprensorio nebroideo.

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