Dichiarato lo stato di emergenza per i comuni del Catanese colpiti dal terremoto
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La Regione Siciliana ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale per i comuni di Ragalna, Santa Maria di Licodia e Adrano, colpiti dal violento terremoto dello scorso 4 marzo.
La decisione è stata presa nel corso di una seduta straordinaria della giunta regionale, convocata nel pomeriggio dal presidente Renato Schifani, che ha anche nominato commissario delegato per l’emergenza il capo del Genio civile di Catania, l’ingegnere Gaetano Laudani.
I danni e le prime risorse
Il sisma, con epicentro sul versante sud-occidentale dell’Etna, ha provocato danni significativi a edifici pubblici e privati e a diversi luoghi di culto.
Una prima stima effettuata dalla Protezione civile regionale quantifica i danni in circa 520 mila euro, risorse destinate ai primi interventi di messa in sicurezza e consolidamento degli edifici e all’assistenza alla popolazione. Sei famiglie, infatti, sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni dopo che gli immobili sono stati dichiarati inagibili e dovranno essere ospitate temporaneamente in altre strutture.
«Siamo vicini alle comunità catanesi colpite da questi violenti fenomeni naturali – ha dichiarato il presidente della Regione Renato Schifani –. La dichiarazione dello stato di emergenza consentirà di attivare rapidamente tutti gli strumenti necessari per garantire assistenza ai cittadini e avviare gli interventi urgenti di messa in sicurezza e ricostruzione. Ringrazio la Protezione civile e tutti gli operatori per il lavoro straordinario svolto in questi giorni a sostegno della popolazione».
Oltre all’emergenza terremoto, il governo regionale ha disposto circa 900 mila euro per affrontare i danni causati dal dissesto idrogeologico a Motta Sant’Anastasia, dove si è riattivato un movimento franoso.
Nel frattempo continuano le verifiche dei Vigili del fuoco nelle zone più colpite. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati oltre 300 interventi e sopralluoghi, per lo più legati a controlli strutturali sugli edifici danneggiati e al recupero di beni dalle abitazioni.
Le aree maggiormente interessate nel territorio di Ragalna restano via Dante Alighieri, via Paternò e il villaggio San Francesco.
Sul campo operano attualmente una squadra operativa e cinque funzionari tecnici dei Vigili del fuoco. Il coordinamento delle richieste di intervento è affidato all’Unità di Comando Locale dei Vigili del fuoco, in stretto raccordo con la Sala operativa del Comando provinciale di Catania e con il Centro operativo del Comune di Ragalna.
Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni per completare la mappatura dei danni e definire ulteriori interventi di messa in sicurezza sul territorio etneo.

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