Banconote sporche trasformate in contanti: scoperto il trucco dei caselli, due arresti
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Avevano ideato un sistema per “ripulire” denaro sporco, proveniente da attività illecite, ma sono stati scoperti e arrestati dalla Polizia Stradale di Messina, con il supporto del personale della Sottosezione di Giardini Naxos.
Le banconote, macchiate con inchiostro blu secondo le procedure di sicurezza, venivano trasformate in denaro “pulito” sfruttando le casse automatiche dei caselli autostradali. Il meccanismo è stato smascherato nei giorni scorsi durante un servizio mirato lungo l’intera tratta dell’autostrada A18 Messina–Catania.
Nel corso dei controlli, gli agenti hanno intercettato e fermato una Nissan Juke con a bordo due uomini di 48 e 41 anni, entrambi residenti in provincia di Catania e già noti alle forze dell’ordine anche per reati analoghi. Secondo quanto accertato, i due avevano già effettuato numerosi passaggi ai caselli per portare avanti il loro sistema.
Il metodo era tanto semplice quanto efficace: a fronte del pagamento di un pedaggio di 50 centesimi, inserivano banconote da 50 euro macchiate, ottenendo così un resto “pulito” di 49,50 euro per ogni transito. Dopo aver ritirato il biglietto in ingresso, uscivano al casello immediatamente successivo utilizzando la pista automatica, così da ricevere il denaro in valuta corrente.
Le indagini hanno portato al sequestro di oltre 8.000 euro in banconote da 20 e 50 euro macchiate, e hanno permesso di ricostruire come i due effettuassero, anche nell’arco della stessa giornata, molteplici passaggi su tratti autostradali brevissimi per massimizzare i profitti.
Al termine delle procedure, i due sono stati arrestati e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria con l’accusa, in concorso, di riciclaggio di denaro di provenienza illecita. L’auto utilizzata è stata sottoposta a sequestro.
Resta ferma la presunzione di innocenza degli indagati fino a eventuale condanna definitiva.

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