Arrestata donna con 30 kg di droga

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La Polizia di Stato ha tratto in arresto una donna romana di 35 anni, fermata mentre viaggiava su un’auto a noleggio con a bordo un ingente quantitativo di stupefacenti. La droga, per un peso complessivo superiore ai 30 chilogrammi, era nascosta in due grandi borsoni collocati nel bagagliaio del veicolo. Contestualmente, quattro persone ritenute coinvolte nell’operazione sono state denunciate a piede libero.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile hanno permesso di individuare un traffico imminente di sostanze illecite, provenienti dal Centro Italia e dirette in Sicilia, trasportate proprio tramite un’auto a noleggio. I controlli predisposti tra il porto di Messina e Villa San Giovanni hanno consentito agli investigatori di localizzare il mezzo sospetto a bordo di un traghetto diretto sull’isola, guidato dalla donna poi arrestata.

Durante il viaggio, la trentacinquenne è stata notata mentre interagiva con alcuni giovani, facendo ipotizzare un collegamento tra loro. Una volta sbarcata, la conducente ha effettuato diversi cambi di direzione per le strade di Messina, presumibilmente per evitare eventuali controlli, prima di immettersi sull’autostrada A18 in direzione Catania.

Parallelamente, un secondo veicolo di grossa cilindrata, con quattro persone a bordo, seguiva lo stesso tragitto, compiendo manovre sospette che sembravano ostacolare l’attività degli agenti. Entrambi i mezzi sono stati infine fermati nei pressi del casello autostradale di Messina.

La successiva perquisizione dell’auto a noleggio ha portato al sequestro di 28 chilogrammi di hashish, oltre un chilogrammo di cocaina e circa due chilogrammi di marijuana. Gli occupanti dell’altra vettura, tutti residenti a Roma e ritenuti avere il ruolo di “staffetta”, sono stati identificati e denunciati per concorso nella detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio; uno di loro è stato inoltre segnalato per il possesso illegale di due coltelli.

Il Gip del Tribunale di Messina ha convalidato l’arresto della donna, disponendo nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere. Si precisa che per gli indagati vale il principio di non colpevolezza fino ad eventuale sentenza definitiva di condanna.

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