Recuperata refurtiva per 40 mila euro. Denunciate cinque persone

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Operazione congiunta di Carabinieri e Polizia di Stato contro i furti che nelle ultime settimane avevano colpito diversi comuni del comprensorio nebroideo. Cinque persone sono state denunciate con le accuse di furto e ricettazione al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Patti.

Nella giornata di ieri, i militari della Compagnia Carabinieri di Sant’Agata di Militello e gli agenti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno eseguito una serie di perquisizioni domiciliari e locali nei confronti degli indagati, ritenuti gravemente sospettati di essere coinvolti in numerosi episodi criminosi avvenuti tra Sant’Agata di Militello, Acquedolci e San Fratello.

L’indagine è scattata dopo una serie di furti ai danni di strutture pubbliche e attività commerciali del territorio, tra cui due istituti scolastici, un centro per l’impiego, un bar e diversi esercizi della zona, episodi che avevano generato forte preoccupazione tra i residenti.

Determinante si è rivelata la stretta collaborazione tra le forze dell’ordine, che hanno sviluppato le indagini senza interruzione attraverso l’analisi incrociata delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree colpite. Gli investigatori hanno comparato gli indumenti utilizzati durante i colpi, raccolto impronte sui luoghi dei reati e verificato ogni elemento utile fino ad arrivare all’identificazione dei presunti responsabili.

Le perquisizioni eseguite ieri hanno consentito di rafforzare il quadro indiziario: nelle abitazioni degli indagati sono stati rinvenuti capi d’abbigliamento ritenuti compatibili con quelli immortalati dalle telecamere durante i furti, attrezzi da scasso e numerosi beni rubati.

Tra la refurtiva recuperata figurano tagliandi “Gratta e Vinci”, dispositivi informatici destinati alle attività scolastiche e altro materiale per un valore complessivo stimato intorno ai 40 mila euro.

Particolarmente significativo il recupero della quasi totalità degli oggetti sottratti al Liceo Classico di Sant’Agata di Militello, uno degli episodi che aveva maggiormente colpito la comunità locale.

Nel corso delle indagini è inoltre emerso che per alcuni dei furti sarebbe stato utilizzato anche uno scooter rubato, recuperato dagli investigatori pochi giorni dopo i fatti. Si precisa che per gli indagati vale il principio di non colpevolezza fino ad eventuale sentenza definitiva di condanna.

L’operazione rappresenta il risultato di un’attività investigativa sinergica tra Carabinieri e Polizia di Stato che, sotto il coordinamento della Procura di Patti, hanno condiviso e valorizzato rapidamente gli elementi raccolti, fornendo una risposta concreta ai cittadini del territorio interessato dalla sequenza di episodi criminosi.

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