Cerami si prepara alla grande festa di Sant'Antonio Abate tra fede, tradizione e musica
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Domenica 26 luglio Cerami tornerà a stringersi attorno a Sant'Antonio Abate. Il piccolo centro dell'Ennese celebrerà il momento culminante dei festeggiamenti estivi in onore del Santo eremita, una tradizione che si tramanda da oltre cinque secoli e che ogni anno richiama fedeli, emigrati e visitatori. Una festa in cui spiritualità, storia e cultura popolare si fondono, coinvolgendo l'intera comunità.
A custodire questo patrimonio è la Venerabile Confraternita Sant'Antonio Abate, fondata nel 1600, seconda confraternita più antica del paese. Da oltre quattrocento anni i confrati tramandano riti e simboli che raccontano la storia di Cerami. Ancora oggi l'ammissione dei nuovi membri conserva l'antica votazione con la fava e il cece, mentre durante le processioni il caratteristico mantello celeste rende immediatamente riconoscibile il corteo dei confrati.
La devozione verso Sant'Antonio Abate accompagna la comunità in due momenti dell'anno: il 17 gennaio, con la suggestiva "Calata du Circu", e l'ultima domenica di luglio, quando il paese vive la sua grande festa estiva.
Dieci giorni per vivere la festa
I festeggiamenti, in programma dal 17 al 26 luglio, accompagneranno Cerami con un calendario ricco di appuntamenti religiosi e momenti di aggregazione.
Le giornate saranno scandite dalla novena, dalle celebrazioni eucaristiche e dal tradizionale pellegrinaggio verso la cappella di Timpone Sant'Antonio, un cammino di circa sei chilometri che molti fedeli affrontano ancora oggi a piedi, spesso scalzi, come segno di devozione.
Non mancheranno gli appuntamenti più amati dalla tradizione popolare: la storica "Ntinna", il gioco delle Pentolacce, la mostra fotografica dedicata alla festa, gli spettacoli musicali, i concerti della banda e i fuochi d'artificio che accompagneranno le serate estive.
Il momento più emozionante
Il culmine arriverà domenica 26 luglio. La giornata inizierà alle prime luci dell'alba con il suono delle campane e dei tamburi che annunceranno il giorno della festa. Dopo la Messa solenne delle 10, tutta l'attenzione si concentrerà davanti alla chiesa di Sant'Antonio.
Nel pomeriggio, alle 19.30, la processione riprenderà toccando nuove vie del centro urbano di Cerami. Come da secoli, il Santo farà tappa davanti alle abitazioni, dove le famiglie offriranno la tradizionale bippita, i caratteristici biscotti a forma di "S" accompagnati dal vino, simbolo di accoglienza e condivisione. Tra le soste più significative ci sarà quella presso l'antica Abbazia di San Benedetto, uno dei momenti più suggestivi dell'intero percorso.
Al rientro della processione, la Confraternita rinnoverà il proprio atto di affidamento a Sant'Antonio Abate, un gesto semplice ma ricco di significato che ogni anno rinnova il legame tra il Santo e la comunità.
Una festa che racconta la storia di Cerami
La festa è anche l'occasione per riscoprire alcuni dei tesori artistici del paese. Tra questi la bellissima statua lignea di Sant'Antonio Abate, donata come ex voto al termine della Seconda guerra mondiale. Ai piedi del Santo non compare il tradizionale maialino, ma un bue e un cavallo, omaggio al mondo agricolo e pastorale che ha segnato per secoli la storia di Cerami.
A trasportarla è il monumentale fercolo processionale, realizzato nel 2004 come fedele riproduzione dell'antica macchina seicentesca scolpita da Andrea Li Volsi e Santo Giuliano, oggi custodita nella chiesa come una delle opere d'arte più preziose del patrimonio locale.
La sera si accende con Shade
Accanto alla devozione, la festa offrirà anche un importante momento di spettacolo.
Alle 23, in Piazza Marconi, salirà sul palco Shade, protagonista del concerto gratuito che concluderà i festeggiamenti. Sarà una serata pensata soprattutto per i giovani, ma aperta a tutti, nel segno di una festa che riesce ogni anno a mettere insieme generazioni diverse.

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