“Nte vaneddi i Turturici... è Arte!” raddoppia

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Quest’anno il festival “Nte vaneddi i Turturici... è Arte!” si pone un obiettivo ancora più ambizioso: trasformare la storica notte di mezza estate in un’esperienza a doppio appuntamento interamente dedicata alla creatività, all’arte e al folklore. Giunto alla sua tredicesima edizione, l’evento – organizzato dall’Associazione Giovani Oricensi in collaborazione con i commercianti locali e con il patrocinio del Comune di Tortorici – raddoppia la propria presenza nelle serate di lunedì 10 e martedì 11 Agosto 2026.
Il festival avrà inizio nel tardo pomeriggio di lunedì 10 Agosto con un'anteprima pensata per far
entrare gradualmente i visitatori nel cuore della manifestazione , offrendo la possibilità di
passeggiare nel borgo e scoprire con calma le installazioni artistiche realizzate ad opera dei ragazzi dell’Associazione Giovani Oricensi. Presso la Chiesa della Batia prenderanno vita i laboratori creativi per bambini ispirati all'albo illustrato gigante “Jina: Una fiaba che attraversa il Mediterraneo”, firmato da Serena Criscuolo e Pietro Barone. L'opera, realizzata su 14 tavole ad acquerello e china, racconta ai più piccoli una toccante storia di solitudine, fiducia e solidarietà. L'iniziativa vedrà la partecipazione straordinaria della Stamperia Artigiana Senza Pressa di Cosenza, realtà che recupera l'antica arte della stampa xilografica e a caratteri mobili e che nella giornata dell'11 agosto allestirà la propria carovana itinerante lungo il percorso. La serata di lunedì proseguirà in Piazza Faranda con la magia e l'ironia irriverente di Buatta il Giullare, pronto ad entusiasmare la piazza con i suoi numeri di fuoco, per poi culminare nell'energia de I Carusi da Casetta. Nata nel 2019 a Castell’Umberto dall'esperienza di musica popolare di Vincenzo Fonti Castelbonese, la band proporrà un trascinante viaggio sonoro che spazia dai canti antichi siciliani e nebroidei fino a riadattamenti d'autore contemporanei.
Martedì 11 Agosto il festival raggiungerà il suo culmine trasformando i vicoli del centro storico in un
esteso itinerario d’arte, spettacoli e musica. Ad inaugurare la serata sarà la variopinta e tradizionale sfilata dei carretti siciliani, simbolo senza tempo dell'identità e dell'artigianato dell'isola. Da quel momento, l'intero borgo si animerà di appuntamenti culturali e performance di alto profilo che si intrecceranno armonicamente lungo tutto il percorso.
Presso la Chiesa della Batia, l'illustratore e fumettista di fama mondiale Lelio Bonaccorso – firma
illustre per Marvel, DC Comics, Feltrinelli e Rizzoli Lizard – presenterà le sue ultime pubblicazioni “Lo diceva mia nonna” (volumi 1 e 2, testi a cura di Graziano Delorda), una raccolta di detti popolari siciliani liberamente illustrati, ed esporrà la sua mostra dedicata ai tarocchi siciliani, regalando inoltre ai presenti un'esclusiva sessione di live drawing. In Piazza Duomo andrà in scena “Infatata”, l'intenso spettacolo della Compagnia Anatolè di Messina con testo e regia di Valeria Alessi, costumi di Romana Cardile, coreografie di Federica Munafò e musiche di Mariachiara Millimaggi. Attraverso maschere in cuoio e l'arte antica del cunto, daranno voce a storie di donne, toccando i temi universali della nascita, dell'amore e della memoria. All’interno del percorso avrà luogo la performance coreografica “Passi d’Orice”, raffinata fusione tra danza moderna e tradizione folk.
La dimensione musicale d'autore vedrà protagonista in Piazza Duomo il Marco Corrao Trio, guidato dal cantautore e produttore Marco Corrao insieme ad Antonino Milia e al polistrumentista oricense Gemino Calà, diplomato con lode al Conservatorio, ricercatore e inventore del Friscalettu cromatico, già al fianco di Carmen Consoli nei suoi tour internazionali. A scandire il ritmo della festa tra le viuzze itineranti vi sarà anche la travolgente Orchestra Gruppo Folk Naso, mentre l'arte visiva vedrà protagoniste le esposizioni del Comitato Artisti di Messina con le opere di Magda De Benedetto, Carmelo Chillè e Barbara Buceti.
L'arte circense e acrobatica troverà spazio in Piazza Mazzini con le esibizioni di equilibrismo e
clownerie di Franse Street Artist (Clap Clap), affiancato lungo i vicoli dall'immancabile Santo Scirè, il Trampolaio Matto, volto amatissimo del festival. La serata raggiungerà il suo momento apicale in
Piazza Faranda con lo spettacolo acrobatico dei Duo Fire Acrobats: Andrea e Aurora, reduci dai
Giochi Olimpici di Parigi 2024 e da importanti palcoscenici televisivi, incanteranno il pubblico con
una spettacolare narrazione visiva tra virtuosismi atletici e giochi di fuoco. Il gran finale della
tredicesima edizione sarà affidato ai Paru Paru, giovanissima formazione di Gela salita alla ribalta
con il singolo “Fora Paria”, che sul palco al completo trascinerà la piazza con il suo sound fresco e
romantico.
Ad accompagnare i visitatori durante entrambe le serate vi saranno le immancabili postazioni
gastronomiche con i sapori della tradizione e il mercatino dell'artigianato locale. Per facilitare
l'accesso ed accogliere al meglio il pubblico, l'organizzazione ha predisposto un servizio navetta
gratuito continuo dal parcheggio auto in Contrada Sciara fino in centro a Piazza Faranda, oltre a un
mezzo e ad un servizio di accompagnamento dedicati alle persone con disabilità da Piazza Faranda a Piazza Duomo.

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