Proseguono le ricerche per il sub disperso a Torre Faro
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Sono proseguite anche nella giornata di oggi le operazioni per cercare Antonio Ridolfi, il sub di 49 anni originario della provincia di Teramo, del quale non si hanno più notizie dopo un’immersione nelle acque di Torre Faro, a Messina.
L’uomo si era immerso mercoledì 16 settembre, nella zona di via Milazzo, utilizzando un sistema di bombole per il riciclo dell’aria. Secondo le informazioni finora emerse, Ridolfi avrebbe effettuato l’immersione da solo.
A far scattare l’allarme sono stati gli amici del 49enne, che per diverse ore non sono riusciti a mettersi in contatto con lui. Da quel momento sono state avviate le ricerche in mare, coordinate dalla Guardia Costiera con l’impiego di motovedette, elicotteri e altri mezzi e operatori impegnati nelle attività di soccorso.
Recuperati alcuni palloncini di salvataggio
Nel corso della prima giornata di ricerche, gli operatori hanno individuato e recuperato, a diversi chilometri dalla zona dell’immersione, alcuni palloncini di salvataggio. Si tratta di dispositivi che potrebbero essere stati utilizzati dal sub per segnalare una situazione di difficoltà durante l’immersione.
Il ritrovamento rappresenta al momento uno degli elementi emersi dalle operazioni, mentre non è stato ancora possibile individuare Ridolfi.
Le ricerche sono quindi entrate nel secondo giorno e proseguono nelle acque di Torre Faro e nelle aree circostanti, con l’obiettivo di ricostruire gli ultimi spostamenti del sub e riuscire a localizzarlo.
Antonio Ridolfi si trovava a Messina per una vacanza quando ha deciso di effettuare l’immersione. Da mercoledì non si hanno più sue notizie e le attività di ricerca continuano senza sosta.

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