Giovani, lavoro e spopolamento: a Enna il confronto sul futuro della Sicilia
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Lo spopolamento, la fuga dei giovani, la crisi occupazionale, le difficoltà della sanità pubblica e le criticità che interessano l’agricoltura. Sono stati questi alcuni dei principali temi affrontati nel corso di un incontro svoltosi a Enna, che ha riunito associazioni, realtà del terzo settore e rappresentanti del mondo sociale e produttivo siciliano.
L’iniziativa, promossa da Nino Reitano, Giuseppe Di Franco e Giacomo Fascetto, ha visto la partecipazione di varie sigle sindacali, partiti politici e associazioni al fine di creare un movimento di opinione sul futuro della Sicilia con l’obiettivo di aprire un confronto sulle problematiche che, secondo i partecipanti, stanno mettendo a dura prova il tessuto economico e sociale dell’Isola.. Tra le organizzazioni presenti anche il Sinalp, rappresentata dal segretario Andrea Monteleone.
Lo spopolamento e la fuga dei giovani
Tra gli argomenti maggiormente approfonditi c’è stato il fenomeno dello spopolamento della Sicilia e dell’emigrazione giovanile. Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come la mobilità verso altre regioni italiane o verso l’estero non riguardi più esclusivamente i giovani.
Secondo quanto emerso dal confronto, infatti, in alcuni casi anche i genitori scelgono di lasciare la Sicilia per seguire i figli che hanno trovato fuori dall’Isola opportunità di studio o di lavoro.
Una dinamica che, secondo gli organizzatori, rischia di avere conseguenze particolarmente significative sulle aree interne, private progressivamente di giovani, famiglie e competenze professionali.
Durante l’incontro è stato inoltre richiamato il dato relativo alla diminuzione della popolazione siciliana, indicata dai partecipanti come passata, in pochi anni, da circa 5,5 milioni a meno di 4,8 milioni di abitanti. Gli organizzatori hanno anche sottolineato che, nell’ultimo periodo, si sarebbe registrato un aumento dei rientri di giovani siciliani rispetto agli anni precedenti, senza tuttavia considerare esaurito il fenomeno migratorio.
Sanità e politiche di sviluppo
Ampio spazio è stato dedicato anche alla sanità pubblica, indicata dai partecipanti tra i settori che necessiterebbero di interventi strutturali.
Nel corso del dibattito sono state espresse critiche nei confronti delle politiche adottate negli ultimi anni, sia a livello regionale sia nazionale. Secondo gli organizzatori, gli interventi messi in campo non sarebbero stati sufficientemente incisivi rispetto alle emergenze evidenziate.
Da qui la richiesta di una programmazione di lungo periodo, capace – secondo i promotori – di trasformare gli annunci in interventi concreti, con particolare attenzione a occupazione, servizi pubblici e valorizzazione delle risorse territoriali.
Agricoltura, prezzi e reddito delle famiglie
Un altro capitolo importante del confronto ha riguardato la crisi dell’agricoltura siciliana.
Giacomo Fascetto ha evidenziato le difficoltà che interessano il comparto e la necessità, a suo giudizio, di interventi a sostegno dei produttori.
Sul tema è intervenuto anche Franco Calderone, in rappresentanza degli agricoltori siciliani, concentrandosi in particolare sulla questione dei prezzi dei prodotti agricoli.
Nel corso dell’incontro è stata evidenziata la forte distanza tra il prezzo riconosciuto al produttore e quello pagato dal consumatore finale. Una situazione che, secondo i rappresentanti del comparto, finirebbe per penalizzare sia gli agricoltori sia le famiglie, con particolare riferimento al ceto medio siciliano.
Dalle criticità ai progetti concreti
L’incontro di Enna ha rappresentato, nelle intenzioni degli organizzatori, un momento di confronto tra diverse componenti della società siciliana, con l’obiettivo di mettere a fuoco le principali criticità dell’Isola e individuare possibili percorsi di intervento.
Dallo spopolamento alla crisi occupazionale, dalla sanità all’agricoltura, il quadro delineato durante il dibattito ha posto l’accento sulla necessità, secondo i partecipanti, di passare dagli annunci alla definizione di progetti concreti, tempi certi e responsabilità definite. Seguiranno altri incontri in varie zone della Sicilia.

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