La valorizzazione della biodiversità: incontro con gli studenti
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Si è svolto all’Istituto Torricelli-Tomasi di Lampedusa di Sant’Agata Militello il seminario organizzato dal Parco dei Nebrodi nell’ambito delle attività di educazione ambientale, in collaborazione con il Sistema regionale delle aree naturali protette.
Una giornata ricca di spunti e occasioni di confronto, dedicata al mondo animale e vegetale e alla conoscenza di esperienze maturate non soltanto sul territorio, ma anche in ambito europeo. Protagonisti dell’incontro sono stati gli studenti dell’Istituto, chiamati a confrontarsi con esperti e rappresentanti delle istituzioni sui temi della tutela dell’ambiente e della valorizzazione del patrimonio naturale.
In rappresentanza della dirigente scolastica Tamara Micale, i lavori sono stati introdotti da Nicola Raimondo. A portare il saluto della città è stato il sindaco di Sant’Agata Militello, Bruno Mancuso.
Particolarmente partecipati gli interventi di Tina Bua, dirigente dell’Ente Parco, Gustavo Lampi, in rappresentanza dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina, Filippo Scafidi dell’Università degli Studi di Palermo e Giampiero Sammuri, già presidente di Federparchi. Le relazioni hanno offerto agli studenti l’opportunità di conoscere esperienze concrete, riflessioni e aneddoti maturati nel corso di anni di attività nel campo della tutela ambientale e della gestione delle aree protette.
A chiudere i lavori è stato Salvatore Bottari, dirigente del Servizio 12 dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina, che ha evidenziato le buone pratiche sviluppate nel territorio dei Nebrodi.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il presidente del Parco dei Nebrodi, Domenico Barbuzza, che ha sottolineato l'importanza di formare nuove coscienze ambientali capaci di contribuire allo sviluppo della Sicilia. Un invito rivolto direttamente ai giovani: studiare, acquisire competenze e, allo stesso tempo, mantenere un forte legame con i propri territori.
«Si tratta di un impegno non solo ambientale, ma anche civico», ha evidenziato Barbuzza, ribadendo l'importanza del rapporto tra il Parco e le istituzioni scolastiche del comprensorio. Proprio il coinvolgimento delle nuove generazioni rappresenta, infatti, uno degli strumenti attraverso cui diffondere i valori della tutela ambientale e della conoscenza del patrimonio naturalistico dei Nebrodi.
Tra gli interventi più significativi quello di Giampiero Sammuri, che ha ripercorso alcune delle principali esperienze maturate nel mondo dei Parchi e delle pubbliche amministrazioni impegnate nella conservazione della natura. Particolare attenzione è stata dedicata al progetto di reintroduzione del grifone sui Nebrodi, indicato come esempio concreto di un intervento di conservazione realizzato attraverso la collaborazione tra soggetti e professionalità diverse.
Proprio la cooperazione è stata indicata come uno degli elementi fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di tutela ambientale: istituzioni, tecnici, ricercatori, operatori e comunità locali possono contribuire, ciascuno per le proprie competenze, alla salvaguardia del patrimonio naturale.
Il seminario si è così concluso con un messaggio rivolto soprattutto agli studenti: la conoscenza dell'ambiente non è soltanto uno strumento per comprendere la natura, ma può diventare anche una leva di partecipazione e responsabilità verso il proprio territorio. Un percorso nel quale scuola, istituzioni e aree protette sono chiamate a collaborare per costruire una maggiore consapevolezza ambientale nelle nuove generazioni. Segui il servizio su OndaTv canale 75

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