Presentato a Roma il Parco geologico dei Nebrodi

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Il patrimonio geologico dei Nebrodi si affaccia sulla scena nazionale. Nell’ambito della Settimana del Pianeta Terra, il presidente del Parco dei Nebrodi, Domenico Barbuzza, ha presentato a Roma le attività del progetto del Geoparco dei Nebrodi, cogliendo l’occasione della Giornata Internazionale della Geodiversità, istituita dall’UNESCO, per accendere i riflettori sulle peculiarità di un territorio ricco di risorse naturali, paesaggistiche e culturali.

L’iniziativa si è svolta presso la sede della Società Geografica Italiana, davanti a una platea qualificata, con la partecipazione di rappresentanti delle Regioni italiane. Al fianco di Barbuzza, Michele Orifici, vicepresidente SIGEA e coordinatore del Comitato tecnico Parco dei Nebrodi–SIGEA, ha contribuito a illustrare le caratteristiche e le potenzialità del progetto, con un approfondimento sui geositi e sulle peculiarità geologiche del territorio.

Non soltanto un percorso di tutela ambientale, dunque, ma una strategia che punta a trasformare la geodiversità in un’opportunità di conoscenza, promozione e sviluppo sostenibile. Il progetto del Geoparco mira infatti a valorizzare un patrimonio spesso meno conosciuto rispetto ad altre ricchezze naturalistiche, ma fondamentale per comprendere la storia e l’identità dei luoghi.

Tra gli obiettivi, la costruzione di itinerari capaci di coniugare divulgazione scientifica, turismo responsabile ed esperienze di scoperta del territorio. Un approccio che mette in relazione ambiente, cultura e comunità locali, promuovendo una fruizione consapevole delle risorse e nuove opportunità per l’area dei Nebrodi.

La presentazione romana ha suscitato interesse tra i partecipanti, confermando la rilevanza di un progetto che ambisce a portare il patrimonio geologico dei Nebrodi all’attenzione di un pubblico più ampio.

«Presentare il nostro progetto a Roma – ha dichiarato il presidente Domenico Barbuzza – ha significato portare al centro del dibattito nazionale l’identità, la storia e il valore di un territorio che merita di essere conosciuto, tutelato e valorizzato sempre di più».

Il tema dell’incontro, “Geoparchi, parchi, territori e comunità”, richiama del resto una delle sfide principali per le aree protette: superare una visione della tutela intesa esclusivamente come conservazione e promuovere, al contrario, un modello capace di coinvolgere amministrazioni, cittadini e operatori locali.

«È necessario lavorare congiuntamente con tutti i Comuni dei Nebrodi – ha sottolineato Barbuzza – non solo per custodire, ma anche per valorizzare una parte preziosa dell’identità della Sicilia e del patrimonio naturalistico e culturale del nostro Paese».

Il progetto del Geoparco si inserisce così in una prospettiva che guarda alla valorizzazione integrata del territorio, con l’ambizione di rafforzare il legame tra patrimonio naturale, conoscenza scientifica e sviluppo locale. Una sfida che richiede collaborazione istituzionale e partecipazione delle comunità, affinché la ricchezza geologica dei Nebrodi diventi sempre più un elemento riconoscibile dell’identità del territorio e una risorsa per il suo futuro.

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