Gesso, recuperati dai volontari gli antichi sentieri tra natura e tradizioni
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Ci sono strade che custodiscono la memoria più autentica di un territorio, percorse per generazioni da contadini, pastori e viandanti, tracciati che collegavano campagne e villaggi e che, con il passare degli anni, erano stati inghiottiti dalla vegetazione e dall'abbandono. A Gesso, piccolo borgo di Messina, questi antichi cammini stanno tornando a vivere, restituendo alla comunità un patrimonio fatto di storia, paesaggio e tradizioni.
A renderlo possibile è stato l'impegno di un gruppo di proprietari dei terreni che ha scelto di unirsi per ripulire e recuperare alcuni percorsi rurali che un tempo collegavano Gesso con Salice e Ortoliuzzo. Un lavoro di volontariato e collaborazione che va oltre la semplice manutenzione dei sentieri: l'intento è riportare alla luce itinerari dimenticati e trasformarli in occasioni di scoperta, offrendo a escursionisti e visitatori la possibilità di conoscere un volto meno esplorato del territorio messinese.
Il risultato è un intreccio di percorsi che attraversa vallate verdi, antiche aree agricole, scorci panoramici e testimonianze di un passato ancora leggibile nel paesaggio. Qui la natura si accompagna alla storia dell'uomo, in un ambiente dove la dimensione rurale conserva ancora segni evidenti delle attività che per secoli hanno caratterizzato la vita della comunità.
Tra le testimonianze più significative ci sono le cave e le fornaci del gesso, legate a un'attività estrattiva che ha contribuito a dare identità al villaggio. Non sono soltanto vecchie strutture o luoghi da osservare durante una passeggiata: rappresentano frammenti di storia economica e sociale, tracce di un sapere artigianale e produttivo che merita di essere conosciuto e tramandato. Accanto a esse si incontrano antichi palmenti, manufatti rurali, chiese e altri luoghi che raccontano il rapporto profondo tra gli abitanti e la propria terra.
Anche il tracciato dei sentieri conserva particolari di grande interesse. In alcuni tratti riaffiora il basolato, realizzato con grandi lastre di pietra, mentre altrove è la roccia stessa a costituire il fondo del percorso. Erano strade di lavoro e di collegamento, percorse a piedi o con carretti e animali da soma per raggiungere poderi e centri abitati. Oggi quelle stesse vie possono diventare itinerari privilegiati per chi desidera camminare lontano dai circuiti più frequentati, riscoprendo lentamente il territorio.
Che il progetto abbia già concrete possibilità di sviluppo lo dimostra l'escursione organizzatannei giorni scorsi, che ha riscosso un positivo riscontro tra i partecipanti. L'appuntamento, denominato «Anello Gesso – Locanda · Puntale Militi», è stato promosso dal Gruppo Escursionistico Valli Basiliane in collaborazione con UISP Messina.
Il percorso, lungo circa otto chilometri e con un dislivello di 280 metri, ha accompagnato gli escursionisti lungo antiche strade interpoderali e tratti della Strada Statale, attraversando un paesaggio caratterizzato da ampie vedute, vecchi manufatti e suggestive cave di gesso. Un itinerario accessibile, pur con alcune pendenze, che ha permesso di apprezzare la varietà ambientale e le peculiarità storiche di questa parte delle colline messinesi.
Al termine della giornata di trekking i partecipanti si sono ritrovati in una villa privata immersa nella campagna per un momento conviviale con una degustazione a base di zucca, trasformando l'escursione anche in un'occasione di incontro e condivisione. Un'esperienza che ha unito movimento, conoscenza del territorio e valorizzazione dei sapori locali, dimostrando come il turismo escursionistico possa diventare anche uno strumento per promuovere le tradizioni e la socialità.
Diverse guide hanno già effettuato sopralluoghi nell'area per individuare ulteriori possibilità di visita e programmare nuove iniziative. Trekking, passeggiate naturalistiche, escursioni in bicicletta ed equitazione sono alcune delle attività che potrebbero trovare spazio lungo questi itinerari, grazie alla varietà dei paesaggi e alla posizione privilegiata di Gesso, tra ambiente collinare, rilievi e mare.
La sfida, adesso, è dare continuità a questo percorso, costruendo una rete di collaborazioni tra proprietari, associazioni, guide escursionistiche e realtà del territorio. Il recupero dei sentieri può infatti rappresentare il primo passo di un progetto più ampio, capace di coniugare tutela del paesaggio, memoria storica e nuove forme di fruizione turistica.
A volte, per scoprire un luogo, basta tornare a percorrere le strade che lo hanno fatto vivere. E proprio da questi antichi cammini può partire una nuova stagione per il borgo e per il suo territorio.

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