Funerali oggi per i tre cacciatori, la loro morte resta un giallo

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Si terranno oggi le esequie dei tre cacciatori rinvenuti senza vita nei boschi di Montagnareale, nel Messinese, lo scorso 28 gennaio. Due comunità si fermeranno per dare l’ultimo saluto ad Antonio Gatani, 82 anni, originario di Patti, e ai fratelli Giuseppe e Davis Pino, rispettivamente di 25 e 43, entrambi di san Pier Niceto. Una tragedia che ha profondamente colpito il messinese e sulla quale, a distanza di giorni, restano ancora molti interrogativi.

Dopo il nulla osta dell’autorità giudiziaria, le salme sono state riconsegnate alle famiglie. Nel pomeriggio di oggi, a San Pier Niceto, in piazza Roma, si svolgeranno i funerali dei fratelli Pino secondo il rito dei Testimoni di Geova. Sempre oggi, alle 15.30, nella Chiesa Concattedrale di Patti, si celebreranno le esequie di Antonio Gatani.

Nel frattempo proseguono senza sosta le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Patti, per fare luce su quanto accaduto nei boschi di Montagnareale la scorsa settimana.  Al momento, si apprende da vari articoli di stampa,  nel registro degli indagati figura una sola persona: un uomo di circa cinquant’anni, amico della vittima più anziana, che secondo quanto emerso sarebbe stato con Gatani la mattina in cui si è consumata la tragedia.

Gli investigatori - si apprende - hanno già disposto il sequestro dei fucili e degli indumenti trovati nell’abitazione dell’indagato, oltre agli stivali che l’uomo avrebbe indossato quel giorno. Questi ultimi saranno messi a confronto con le impronte rilevate nell’area del ritrovamento dei corpi. L’uomo ha riferito agli inquirenti di aver accompagnato Gatani nel bosco con un mezzo diverso dal suo, per poi fare ritorno lasciandolo sul posto, con il cane rimasto nell’auto della vittima. È stato inoltre sottoposto alla prova dello stub per verificare eventuali tracce di polvere da sparo.

Continuano anche gli accertamenti balistici sulle armi rinvenute accanto ai cadaveri. I risultati delle autopsie e degli esami tecnici saranno determinanti per ricostruire la dinamica dei fatti.

Sul caso, però, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. Poche le informazioni ufficiali che filtrano, mentre le comunità coinvolte attendono risposte, strette nel dolore per una vicenda che continua ad essere avvolta, ad oggi, dal mistero.

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