Ciclone Harry, sopralluogo di Schifani a Siracusa
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Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha effettuato un sopralluogo nel territorio del Siracusano per verificare i danni provocati dalle mareggiate legate al ciclone Harry. La visita ha riguardato in particolare la contrada Ognina, dove sono stati colpiti la strada litoranea, alcuni lidi e abitazioni private, e successivamente via Riviera Dionisio il Grande, in città, dove è crollato un muraglione a sostegno di alcuni edifici poi sgomberati.
Schifani è stato accompagnato dal sindaco di Siracusa, Francesco Italia, dal presidente del Libero consorzio comunale, Michelangelo Giansiracusa, e dai dirigenti generali dei dipartimenti regionali della Protezione civile e Tecnico, Salvo Cocina e Duilio Alongi.
Nel corso della giornata il presidente ha partecipato anche a un incontro in Prefettura con il prefetto Chiara Armenia, i rappresentanti delle istituzioni locali e i vertici delle forze dell’ordine. La riunione è servita a fare il punto sugli interventi urgenti necessari per la messa in sicurezza delle aree colpite e per la successiva fase di ricostruzione.
Tra le situazioni più critiche emerse figura quella della marineria di Portopalo di Capo Passero, dove una parte del porto ha subito gravi danni che incidono sull’operatività della flotta peschereccia. La Regione ha assicurato attenzione anche a questo fronte, nell’ambito delle misure straordinarie previste per l’emergenza.
L’amministrazione regionale ha confermato lo stanziamento di risorse già previste e l’avvio di un coordinamento con il governo nazionale per l’attivazione di ulteriori strumenti di sostegno, inclusa la richiesta di accesso al Fondo di solidarietà dell’Unione europea.
Per quanto riguarda Niscemi, l’attenzione è rivolta in particolare alla sistemazione degli sfollati. È in corso, in collaborazione con il Comune, una ricognizione degli immobili disponibili per garantire soluzioni abitative temporanee alle famiglie che hanno dovuto lasciare le proprie case.
La Regione ha anche ribadito l’impegno a operare in raccordo con i sindaci dei territori colpiti, che avranno un ruolo centrale nella gestione degli interventi e delle risorse destinate all’emergenza.

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