Arsenale e oltre 4 kg di droga nel rione Giostra, arrestato 42enne

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Un arsenale nascosto e oltre quattro chilogrammi di sostanze stupefacenti sequestrati. È il bilancio di un’operazione dei Carabinieri che ha portato all’arresto di un uomo messinese di 42 anni nel rione Giostra.

Nella giornata del 5 marzo 2026, il GIP del Tribunale di Messina ha convalidato il fermo dell’indagato, disponendo nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere. Le accuse contestate sono detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi clandestine e ricettazione.

L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, nasce da un intervento effettuato il 25 febbraio scorso dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Messina Centro.

Durante l’operazione, i militari si sono avvalsi anche del supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, reparto specializzato nelle attività di ricerca e rastrellamento. Le perquisizioni si sono concentrate in un complesso di edilizia popolare del quartiere Giostra, tra un’abitazione privata e diversi locali cantinati.

Nel corso dei controlli i Carabinieri hanno rinvenuto un ingente quantitativo di droga e diverse armi. Nel dettaglio sono stati sequestrati:

  • 3,3 chilogrammi di marijuana

  • 800 grammi di cocaina

  • 120 grammi di crack

Oltre alle sostanze stupefacenti, i militari hanno trovato anche:

  • due fucili a canne mozze

  • due pistole a salve, una delle quali modificata artigianalmente con una canna in ferro e priva di matricola

  • munizioni di vario calibro

  • denaro contante

All’interno dei locali erano inoltre presenti bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi, elementi che farebbero pensare a una vera e propria base operativa per l’attività di spaccio

Dopo il ritrovamento del materiale, la Direzione Distrettuale Antimafia ha proseguito le indagini raccogliendo gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 42enne.

Temendo che l’uomo potesse tentare la fuga, i Carabinieri hanno attivato servizi di osservazione e pedinamento continui. L’indagato è stato infine individuato e fermato mentre cercava di nascondersi in un complesso residenziale nel centro cittadino.

La Procura ha evidenziato che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari: l’indagato deve quindi essere considerato presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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