Riprende la circolazione ferroviaria tra Messina e Taormina dopo i danni del ciclone Harry
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Torna operativa la circolazione ferroviaria tra Messina e Taormina-Giardini sulla linea Bicocca–Messina, sospesa nei giorni scorsi a causa dei gravi danni provocati dal ciclone Harry. Dopo gli interventi di ripristino completati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), da oggi riprende regolarmente il servizio commerciale sia per il traffico passeggeri sia per quello merci.
La riapertura della linea consente il transito del treno InterCity Notte 1955, partito da Roma ieri sera alle 20.16 e diretto a Siracusa. Riparte inoltre l’intera offerta del traffico regionale a partire dal treno regionale 21681 Messina–Giampilieri delle 6.02. Contestualmente viene riattivato anche il traffico merci nello scalo di Catania Bicocca, rimasto sospeso durante il periodo di emergenza.
Gli interventi di RFI si sono concentrati soprattutto sul ripristino di ampie porzioni di rilevato ferroviario completamente asportate dall’evento meteorologico eccezionale. I danni più significativi si sono registrati nei pressi della stazione di Taormina, nei tratti tra Taormina e Letojanni, tra Letojanni e Sant’Alessio e tra Alì Terme e Scaletta, dove è stata necessaria la ricostruzione totale del corpo del rilevato.
Fin dalle prime ore dell’emergenza RFI ha attivato fino a otto squadre operative per il recupero della sede ferroviaria, con circa 60 tecnici impegnati giorno e notte su più cantieri. I lavori sono stati effettuati anche con mezzi bimodali, in grado di muoversi sia su strada sia sui binari. A queste si sono aggiunte altre squadre specializzate nel ripristino dei pali della trazione elettrica, dei cavi e delle canalizzazioni, coinvolgendo complessivamente circa 20 operatori.
Parallelamente sono stati effettuati interventi di pulizia lungo i circa 32 chilometri della linea ferroviaria interessata, liberando binari e stazioni da detriti di varia natura trasportati dal moto ondoso.
Nei prossimi mesi sono previsti ulteriori lavori di consolidamento dell’infrastruttura, in particolare per la rifioritura delle scogliere radenti che proteggono la linea ferroviaria e che sono state danneggiate dal ciclone. Interventi che, secondo RFI, non comporteranno ripercussioni sulla circolazione dei treni.

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