In migliaia alla marcia antimafia Bagheria-Casteldaccia

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In migliaia hanno preso parte alla marcia antimafia Bagheria-Casteldaccia, promossa dal Centro Pio La Torre. Tante le adesioni, da ogni parte della Sicilia, all'evento svoltosi nel quarantesimo anniversario della prima manifestazione. La marcia ha ripercorso la strada dei Valloni che quarant'anni fa era la via di fuga dei killer di centinaia di assassini nel "triangolo della morte" e ora intitolata "Via della marcia antimafia 26 febbraio 1983". I partecipanti sono partiti dalla via Diego D'Amico di Bagheria e sono arrivati fino a Casteldaccia. Un lungo serpentone che ha visto la partecipazione anche di tanti giovani.

“Oggi come 40 anni fa - ha evidenziato il presidente emerito del centro studi Pio La Torre, Vito Lo Monaco – partecipiamo per ricordare come le nuove mafie impediscono la crescita del Paese, sottraendo ricchezza, futuro e democrazia. L’arresto del latitante Messina Denaro mostra, ancora una volta, l’importanza di colpire le protezioni politiche e le complicità istituzionali. Ma è anche una marcia per la pace, a un anno dall’invasione russa dell’Ucraina».

“I giovani meritano un futuro diverso dal nostro – ha detto Loredana Introini, presidente del centro studi Pio La Torre– noi adulti abbiamo il dovere di accompagnare i giovani in questo passaggio generazionale”. Tra gli interventi anche quello di don Cosimo Scordato, uno dei promotori della marcia di 40 anni fa. Rivolgendosi ai giovani ha detto: “Vi chiedo perdono, avremmo dovuto consegnarvi una società già libera dalla mafia. Ma adesso è possibile rompere il binomia Sicilia uguale mafia. Dobbiamo invece dire Sicilia uguale bellezza e vita”. Don Cosimo ha invitato i ragazzi a non abbandonare la Sicilia e ha dato appuntamento tra 10 anni, per il cinquantesimo anniversario. Segui il servizio su OndaTv canale 75

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