Incontro GMT Halaesa Nebrodi per la Rigenerazione culturale dell’Ospitalità
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Si è svolta nei giorni scorsi, presso la sala consiliare del Comune di Castel di Lucio , una giornata di lavori organizzata dal GMT Halaesa Nebrodi per condividere il Piano d’Azione di marketing territoriale e di Rigenerazione culturale dell’Ospitalità.
“La sessione del mattino è stata risevata agli Amministratori – dichiara Riccardo Zingone, Coordinatore Turistico Territoriale del GMT Halaesa Nebrodi - che hanno manifestato interesse ad approfondire l’interlocuzione avviata, lo scorso mese di aprile a Castel di Tusa”. In tale occasione è stato stato presentato il GMT – acronimo di Gruppo di Marketing Territoriale composto dagli operatori economici che hanno riconosciuto l’opportunità e necessità di affrontare il mercato turistico seguendo un metodo e un modello di rigenerazione territoriale ben strutturato. Nel corso del pomeriggio si è tenuta una sessione formativa rivolta agli operatori economici dell’agroalimentare, artigianato, ricettività, servizi turistici e terzo settore, condividendo i principi alla base della Cultura dell’Ospitalità che non coincide con il turismo ma ne rappresenta il presupposto.
“Finalmente un programma di rigenerazione e sviluppo territoriale che arriva al momento giusto, perché occuparsi di turismo oggi, richiede di affidarsi a professionisti, riconoscendo a ognuno il proprio ruolo. Tanto più se vede coinvolti i Comuni dell’Halaesa Nebrodi - dichiara Giuseppe Giordano, Sindaco di Castel di Lucio - altro importante fattore che rende questo Piano d’azione quanto mai opportuno!” “Prima di pensare alla promozione di un territorio, occorre infatti avere creato le condizioni culturali, i servizi, le proposte, condiviso una visione e un modello di gestione, a cui dare poi visibilità – sostiene con passione Andrea Succi, creatore del “Modello GMT” e dell’ecosistema internazionale della figura del Coordinatore Turistico Territoriale. Fare Cultura dell’Ospitalità significa trasformare la frammentazione come un’opportunità, facilitando forme di cooperazione inter-territoriale, un cambiamento culturale che passa solo attraverso un approccio partecipativo”.

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