Alunni dell'Istituto Comprensivo di Torrenova al Rito della Luce
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Si è concluso con grande successo il progetto “Musical che passione”, parte del Piano Estate PON “Imparare divertendosi”, promosso dall’Istituto Comprensivo di Torrenova. Gli studenti, guidati dalle professoresse Sabrina Gallà e Carmen Maugeri, hanno partecipato alla suggestiva manifestazione “Rito della Luce” presso la Piramide 38° Parallelo, simbolo della Fiumara d’Arte.
La performance, intitolata “Incanto dell’invisibile”, è stata un vero e proprio viaggio tra silenzio, suono, movimento e linguaggio dei segni. L’obiettivo era comunicare con il mondo attraverso modalità interpretative diverse. La scena è partita dal silenzio, che non è stato visto come vuoto, ma come un elemento attivo e significativo, capace di rivelare l’invisibile e l’inaudibile, spiega la prof.ssa Gallà.
Gli studenti hanno eseguito brani tradizionali come “Ikamazimba”, canto zulu che richiama forza e coraggio, caratterizzato da armonie polifoniche e ritmo sostenuto da percussioni corporee; e “Tshiribim”, un canto ebraico yiddish ricco di energia e radici mistico-religiose, accompagnato dal clarinetto e dalla body percussion. Hanno anche interpretato brani di grande intensità emotiva, come “La vita è bella” (tratto dall’omonimo film di Benigni), con due clarinetti, coro muto, percussioni e coreografia, e “Credo negli esseri umani”, che esalta l’importanza dell’uguaglianza, interpretato con coro, lingua dei segni e ensemble di ukulele. La performance ha mostrato come musica, movimento e simbolismo possano unire le culture e trasmettere emozioni profonde.
Entusiasta il Mecenate Antonio Presti, che si è intrattenuto con i ragazzi chiedendo loro cosa significasse “credere negli esseri umani”. Ascoltando le loro risposte, ha sottolineato con sincerità l’importanza di fare, anche nel proprio piccolo, qualcosa di buono e utile per l’umanità. “Ricordate sempre che la rigenerazione della bellezza è anche rigenerazione dell’anima”, ha detto il mecenate. “Dobbiamo ripartire da questo, dal coraggio, dalla gratuità, dalla responsabilità, dall’impegno e dall’esempio di ciascuno di noi”.
Lucina Lanzara, che ha curato la direzione artistica dell’edizione 2025 del Rito della Luce, ha evidenziato il significato della Piramide come simbolo di “rinascita, partendo dall’utero materno, il luogo in cui ogni essere vivente sperimenta il battito e l’energia vitale, e dove inizia a vivere, inconsapevole e inebriato, l’Incanto dell’Invisibile”.

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