Le Maddalene e il rito antico del Venerdì Santo a Militello Rosmarino
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Nel borgo di Militello Rosmarino, la Settimana Santa si rinnova ogni anno come uno dei momenti più intensi e identitari per la comunità. Un intreccio di riti antichi, devozione popolare e simbolismi profondi che raggiunge il suo culmine nel Venerdì Santo.
Il momento più atteso si vive già alle prime luci dell’alba. Alle ore 4:30 prende vita la tradizionale e suggestiva processione antelucana di Gesù nell’Urna. Un rito carico di spiritualità che attraversa le vie del paese ancora immerse nel silenzio, mentre i fedeli iniziano il loro percorso di visita agli Altari della Reposizione allestiti nelle chiese lungo il tragitto.
La giornata prosegue con uno dei passaggi più toccanti: alle ore 13:00 ha luogo la discesa del Santissimo Crocifisso. Il simulacro viene affidato ai “Giudei”, custodi di una tradizione tramandata di padre in figlio, che con gesti solenni e carichi di devozione lo collocano sul fercolo.
Alle 15:00, nella Chiesa Madre, si celebra la Passione di Gesù, seguita dall’Adorazione della Croce. È un momento di intensa partecipazione collettiva, segnato da raccoglimento e silenzio. Poco dopo, alle 16:30, la comunità si riunisce per uno dei quadri più suggestivi dell’intera giornata: l’arrivo in chiesa delle Maddalene penitenti, del corteo dei Giudei e dei portatori dell’Addolorata.
Le Maddalene — quattro donne nubili vestite di nero — avanzano lentamente con il volto coperto e una corona di spine sul capo, stringendo un piccolo crocifisso. La loro identità resta anonima, in segno di umiltà e sacrificio, mentre la loro presenza incarna una forma intensa e silenziosa di penitenza.
I Giudei, otto uomini in tunica blu e a capo scoperto, portano a spalla il Cristo crocifisso. La loro partecipazione è scandita da un rigido digiuno che si interrompe solo al termine della discesa del Crocifisso, attraverso un gesto semplice ma simbolico: un biscotto al lievito intinto nel vino.
Alle ore 17:00 prende avvio la solenne processione del Crocifisso, con una sosta in piazza Lodato, dove si tiene la tradizionale predica. In serata, alle 21:00, si rinnova un altro momento di grande suggestione: la processione di Gesù nell’Urna accompagnata dalla Via Crucis. Le luminarie illuminano il borgo, creando un’atmosfera di profondo raccoglimento che coinvolge residenti e visitatori.
La Settimana Santa si conclude domenica 5 aprile con la processione di Gesù Risorto, alle ore 17:00. Il simulacro, portato a spalla dai bambini lungo le vie del paese, diventa simbolo di rinascita e speranza. La giornata si chiude con uno spettacolo pirotecnico e una fiaccolata in piazza Lodato, suggellando un ciclo di riti che, anno dopo anno, continuano a custodire e rafforzare la fede e l’identità di un’intera comunità.

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