Torrenova accende le sue prime configurazioni CACER collegate alla rete Nebrodi CER

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 L'energia condivisa diventa realtà anche a Torrenova. Con l'attivazione di due nuovi impianti fotovoltaici presso l'Hotel Piro e la Graniteria Caffetteria Casella, il comune entra ufficialmente nella rete della Comunità Energetica Rinnovabile dei Nebrodi, avviando le prime configurazioni CACER per l'autoconsumo collettivo e la condivisione dell'energia prodotta da fonti rinnovabili.

L'inaugurazione, avvenuta il 26 giugno, segna un passaggio importante per il territorio: non solo nuovi impianti fotovoltaici, ma un modello energetico che consente a imprese e cittadini di produrre, utilizzare e condividere energia all'interno della stessa comunità.

L'Hotel Piro ha installato un impianto da 25 kWp che permetterà alla struttura di coprire una parte rilevante dei consumi elettrici, soprattutto durante la stagione turistica. Alla Graniteria Caffetteria Casella è invece entrato in funzione un impianto da 9 kWp con sistema di accumulo da 10 kWh, capace di immagazzinare l'energia prodotta nelle ore diurne per renderla disponibile quando necessario.

Entrambi gli impianti sono già accreditati presso il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per la condivisione dell'energia nell'ambito della Comunità Energetica Rinnovabile "Nebrodi CER", la cooperativa con sede a Capri Leone che coordina il progetto sul territorio.

«A Torrenova non stiamo presentando un'idea o una promessa – sottolinea il presidente di Nebrodi CER, Giuseppe Frusteri – ma impianti funzionanti che producono energia e partecipano già al sistema di condivisione previsto dalla comunità energetica. È un risultato concreto che dimostra come la transizione energetica possa partire dai territori e dalle imprese locali».

Le due attività sono state inoltre nominate "Ambasciatori della Comunità Energetica dei Nebrodi", riconoscimento attribuito alle realtà che hanno aderito per prime al progetto contribuendo alla sua diffusione.

Per il direttore tecnico di Nebrodi CER, l'ingegnere Sebastiano Calcò, il valore dell'iniziativa risiede soprattutto nella sua operatività: «Gli impianti sono stati progettati sulla base dei consumi reali delle aziende e sono già configurati per la condivisione dell'energia. È la dimostrazione che una comunità energetica può passare rapidamente dalla progettazione alla piena funzionalità». Soddisfazione è stata espressa anche Francesco Reitano, Consulente Energetico della Nebrodi CER: "L'obiettivo della cooperativa - ha dichiarato - è quello di estendere il modello ad altri comuni del comprensorio, creando una rete diffusa di produzione e condivisione dell'energia rinnovabile capace di generare benefici ambientali, economici e sociali per l'intero territorio dei Nebrodi".

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