Un'altra estate senza porto, nuova interrogazione su ritardi e collaudo
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Un'altra estate senza il completamento del porto turistico di Sant'Agata di Militello. È da questa considerazione che prende le mosse l'interrogazione presentata dal consigliere comunale Giuseppe Puleo al sindaco Bruno Mancuso, con la quale chiede chiarimenti sullo stato dell'opera, sulle continue proroghe dei lavori e sulle criticità tecniche, amministrative ed economiche che, a suo dire, continuano a caratterizzare l'intervento.
L'atto ispettivo, per il quale viene richiesta una risposta scritta, ripercorre le principali tappe della vicenda. Puleo ricorda di avere presentato, il 20 maggio scorso, una mozione per l'istituzione di una commissione speciale d'indagine finalizzata ad approfondire le cause dei ritardi, delle varianti progettuali, dell'aumento dei costi e delle problematiche emerse durante l'esecuzione dei lavori. Una proposta respinta dalla maggioranza consiliare, che aveva motivato il voto contrario sostenendo che l'opera fosse ormai prossima al completamento.
Secondo il consigliere, i fatti successivi avrebbero però smentito quelle rassicurazioni. Il termine di ultimazione dei lavori, fissato all'8 luglio 2026, non è stato rispettato e, dopo la scadenza, sarebbe stata concessa un'ulteriore proroga di novanta giorni, con nuova scadenza all'8 ottobre 2026.
Per Puleo, il nuovo rinvio confermerebbe che le criticità denunciate nei mesi scorsi non sono state superate e renderebbe necessario fare chiarezza sulle motivazioni che hanno portato alla concessione dell'ennesimo differimento, verificando anche la conformità delle proroghe alle norme del Codice dei contratti pubblici, al capitolato d'appalto e agli atti di gara.
Ampio spazio viene dedicato anche agli aspetti tecnici dell'infrastruttura. Nell'interrogazione si richiama la relazione redatta nel febbraio 2020 dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (DICAR) dell'Università di Catania, nella quale – secondo quanto riportato dal consigliere – veniva evidenziato che, sulla base della documentazione allora disponibile, non fosse possibile escludere problematiche riconducibili al sifonamento del molo e a un potenziale collasso strutturale, anche a causa della limitata interpretabilità delle indagini geofisiche e del carattere puntuale dei sondaggi eseguiti.
Puleo sostiene inoltre che, a seguito di un accesso agli atti effettuato lo scorso 25 giugno, non risulterebbero agli atti comunali ulteriori studi specialistici, indagini geognostiche, verifiche geofisiche o modellazioni tridimensionali successive alla relazione del DICAR, circostanza sulla quale chiede chiarimenti all'amministrazione.
Tra gli altri punti sollevati figurano lo stato di avanzamento del dragaggio, la sicurezza e la collaudabilità delle opere, la salvaguardia dei finanziamenti pubblici, l'eventuale rischio di definanziamento, le responsabilità per i ritardi accumulati e l'incremento dei costi.
L'interrogazione affronta anche il tema del dragaggio del bacino portuale. Il consigliere domanda quale sia stata la destinazione delle somme originariamente previste nel progetto esecutivo del 2018, se il finanziamento di circa 11 milioni di euro destinato agli interventi sia stato registrato e se sia stata già approvata la variante progettuale necessaria per procedere ai lavori. Vengono inoltre richieste spiegazioni sul mancato completamento del drenaggio e del ripascimento naturale previsti nel progetto originario, interventi che, secondo Puleo, avrebbero potuto contribuire a evitare i problemi registrati sul lungomare e sull'arenile.
Nel documento trovano spazio anche interrogativi sul numero complessivo delle proroghe concesse dall'inizio dell'appalto, sull'eventuale applicazione di penali nei confronti dell'impresa esecutrice e sulla data prevista per il collaudo definitivo dell'intera infrastruttura e la sua piena apertura all'utenza.
Complessivamente sono ventitré i quesiti rivolti all'amministrazione comunale, con i quali il consigliere chiede di conoscere nel dettaglio le ragioni dei ritardi, lo stato effettivo dei lavori e le prospettive per il completamento di un'opera attesa da anni.
L'interrogazione sarà ora trasmessa al sindaco e agli uffici competenti, dai quali Puleo chiede una risposta scritta nei termini previsti dal regolamento del Consiglio comunale.

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