Ciclone Harry, dall’Europa 75 milioni di euro per Sicilia, Sardegna e Calabria
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Una risposta concreta alle comunità colpite dal ciclone Harry e un sostegno importante per avviare la ripresa. Il Parlamento europeo ha approvato, con 651 voti favorevoli, lo stanziamento di quasi 75 milioni di euro attraverso il Fondo di solidarietà dell’Unione europea a favore di Sicilia, Sardegna e Calabria, duramente colpite dal violento fenomeno meteorologico dello scorso gennaio.
A commentare il risultato è Giuseppe Antoci, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, che sottolinea l’importanza del voto espresso nella plenaria di Strasburgo per le popolazioni e i territori che stanno ancora affrontando le conseguenze dell’emergenza.
«È una risposta concreta dell’Europa alle nostre richieste e, soprattutto, alle necessità delle comunità che hanno subito danni gravissimi e che ancora oggi ne affrontano le conseguenze», dichiara Antoci.
Le richieste avanzate fin dai primi giorni dell’emergenza
L’europarlamentare ricostruisce il lavoro svolto per sollecitare un intervento tempestivo delle istituzioni comunitarie. «Fin dai primi giorni dell’emergenza, insieme al collega Pasquale Tridico, ci siamo attivati per chiedere un intervento immediato delle istituzioni europee», spiega.
Già a gennaio, Antoci e Tridico avevano sollecitato la Commissione europea, la presidente Ursula von der Leyen e il commissario Raffaele Fitto ad attivare il Fondo di solidarietà dell’Ue, con l’obiettivo di garantire un sostegno alle aree maggiormente danneggiate dal ciclone.
«Oggi quel lavoro ha portato a un risultato importante: l’Europa ha ascoltato le nostre richieste», aggiunge l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle.
Risorse per le infrastrutture e il ritorno alla normalità
I fondi europei sono destinati a contribuire agli interventi di emergenza, al ripristino delle infrastrutture danneggiate e al progressivo ritorno alla normalità nelle zone colpite.
Un sostegno significativo per territori che devono fare i conti con danni ingenti e con le difficoltà che seguono eventi meteorologici di forte intensità.
«Questi fondi non potranno cancellare quanto accaduto, né risolvere da soli tutte le difficoltà che le nostre comunità stanno affrontando, ma rappresentano un sostegno importante per la ripresa», sottolinea Antoci.
L’europarlamentare rivendica quindi il ruolo dell’Unione europea nel sostenere le comunità in difficoltà: «È questa l’Europa che vogliamo: un’Europa vicina ai territori, capace di intervenire concretamente quando i cittadini ne hanno più bisogno».
«Adesso le risorse arrivino rapidamente ai territori»
Dopo il via libera del Parlamento europeo, l’attenzione si sposta ora sui tempi e sulle modalità con cui gli aiuti saranno destinati alle aree interessate. Per Antoci, sarà fondamentale garantire una distribuzione efficace delle risorse, accompagnata da criteri chiari e dalla massima trasparenza.
«Il Governo deve garantire tempi certi e la massima trasparenza nella ripartizione dei fondi, affinché ogni euro venga utilizzato per rispondere alle reali necessità dei territori danneggiati», afferma.
L’impegno, assicura l’europarlamentare, proseguirà anche nelle prossime fasi, con l’obiettivo di verificare che il risultato raggiunto a Strasburgo si traduca in interventi concreti per le famiglie, le imprese e le comunità colpite.
«Continueremo a seguire con attenzione ogni passaggio, perché il risultato ottenuto oggi a Strasburgo si traduca al più presto in un aiuto concreto per le famiglie e le comunità colpite. Nessuno deve essere lasciato indietro», conclude Antoci.
L’approvazione dello stanziamento rappresenta dunque un passaggio importante per Sicilia, Sardegna e Calabria. La sfida, adesso, sarà trasformare le risorse europee in interventi tempestivi ed efficaci, capaci di sostenere la ricostruzione e accompagnare il ritorno alla normalità dei territori colpiti dal ciclone Harry.

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